Toscana, approvata la legge sugli animali

Pubblicato il 14 ottobre 2009 in Comunicati, Leggi/Regolamenti, News Enrico Già letto 9.702 volte

Toscana

La Toscana difende Fido. Ecco la legge sugli animali
Il consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza la legge di tutela del benessere degli animali che, pena multa severissima, non potranno più essere venduti al Luna Park o essere usati per mendicare. Mentre potranno entrare in tutti luoghi che non abbiano cartelli di divieto.

Fido e Micio io ti rispetto. Sulla base di questa frase – che a volte viene dimenticata – il consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza la legge di tutela del benessere degli animali. I voti a favore sono stati 33. Al voto elettronico non hanno partecipato i gruppi consiliari del centrodestra. Si è così formalmente concluso l’iter di approvazione consiliare che lo scorso 30 settembre si era interrotto, dopo l’approvazione per alzata di mano dei singoli articoli e del preambolo alla legge, al momento della votazione elettronica, quando per ben due volte era mancato il numero legale.

LA LEGGE – Nella nuova legge, «concertata con la Giunta regionale, con l’ordine dei veterinari e con gli altri soggetti interessati», ha sottolineato Roggiolani, si mantengono l’anagrafe canina e le regole sul randagismo, già presenti nella legge regionale 43 del ’95 ma si definiscono procedure e competenze in modo più adeguato e preciso. La legge interviene su alcuni aspetti regolamentati da norme comunali come l’accesso dei cani nei locali pubblici, in ambienti aperti al pubblico, parchi e spiaggia con uso obbligatorio di guinzaglio e della museruola qualora previsto dalle norme nazionali. Novità anche nel recepimento delle norme nazionali riguardo al benessere degli animali utilizzati nel commercio e in manifestazioni storico culturali: è istituito l’elenco regionale delle manifestazioni nelle quali è previsto l’impiego di animali. Ancora, è prevista l’introduzione di assistenza veterinaria per i proprietari di cani appartenenti alle fasce deboli e il divieto di utilizzo di animali «con ruoli attivi nella pratica dell’accattonaggio».

DIVIETI E CONCESSIONI – Sarà proibito a chi ha un animale – per chi sgarra, multe fino a 15 mila euro – di chiuderlo in uno spazio troppo stretto, esporlo a sole e a pioggia, picchiarlo, fargli soffrire la fame e la sete, usarlo per chiedere l’elemosina o per animare i teatri di strada, regalarlo al luna park (come accade per i pesci rossi per esempio). Gli anziani – purché autosufficienti – potranno portare con sé cani, gatti e uccellini nelle case di riposo e potranno stare nei luoghi pubblici che non hanno in mostra cartelli di divieto.

Tratto da http://corrierefiorentino.corriere.it

fonte ilcacciatore.com

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