Piano di gestione annuale degli Ungulati in Provincia di Siena

Pubblicato il 7 Luglio 2010 in Comunicati, Leggi/Regolamenti, Provincia Enrico Già letto 1.769 volte

Il presente Piano annuale rappresenta uno strumento programmatico per la gestione faunistica e venatoria delle popolazioni di ungulati – cinghiale, capriolo, cervo, daino, muflone – nel comprensorio della provincia di Siena, nel rispetto del Piano Faunistico Venatorio Provinciale 2006-2010 (PFVP) (approvato con atto C.P. n. 132 del  28.11.2005), in attuazione delle novità normative introdotte dalla L.R. 3 febbraio 2010 n. 2 di modifica alla L.R. 3/1994 e in particolare dell’art. 28 bis e sulla base del quadro faunistico e socioeconomico che si è venuto a delineare in questi ultimi anni nel territorio senese. Infatti, il progressivo incremento numerico della fauna ungulata e in particolare del cinghiale e del capriolo crea situazioni locali di forte conflitto, a volte difficilmente sostenibile da un punto di vista economico e sociale, legate al forte impatto che queste specie possono esercitare sull’ambiente e sulle attività antropiche. Questa situazione richiede un rafforzato impegno nella gestione faunistica e venatoria delle specie selvatiche, la cui presenza deve essere contenuta entro densità compatibile con l’uso multiplo del territorio. Scopo del presente Piano è quello di definire le linee guida per la gestione faunistico venatoria ordinaria degli ungulati su tutto il territorio provinciale, anche se soggetto a regime di protezione o di vincolo, allo scopo di perseguire gli obiettivi indicati nel Piano Faunistico Venatorio Provinciale 2006-2010 e al fine di raggiungere e mantenere delle densità sostenibili definite a livello locale, tenuto conto degli effettivi danneggiamenti alle coltivazioni agricole.

In particolare gli obiettivi del presente Piano annuale possono essere così riassunti:

  • valutazione della vocazionalità del comprensorio provinciale per le diverse specie di ungulati sulla base di parametri ambientali e fattori antropici;
  • individuazione di Unità di Gestione (UdG), ossia di comprensori “vocazionalmente” omogenei per una data specie;
  • definizione delle densità sostenibili, anche interspecifiche, individuate per singole UdG;
  • linee operative di gestione faunistica e venatoria nelle UdG.

Scarica il piano di  Gestione 2010.

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