Gli albergatori dell’Elba chiedono l’eradicazione di cinghiali e mufloni

Pubblicato il 8 Settembre 2011 in Abbattimenti, News Enrico Già letto 3.020 volte

Due importanti consorzi di albergatori dell’Elba occidentale, che operano nei comuni di Marciana e Campo nell’Elba, si schierano oggi apertamente con il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e Legambiente e chiedono l’eradicazione di cinghiali e mufloni dall’isola. Davvero un brutto colpo per i cacciatori e diversi sindaci ed esponenti politici, come il vicepresidente del Parco Angelo Banfi, vicesindaco Pdl di Porto Azzurro, che si sono espressi contro l’eradicazione per consentire la caccia, ma intanto criticano e accusano il Parco di essere la causa della proliferazione dei cinghiali ibridati importati all’Elba negli anni ’60 e ’70 dai cacciatori.

A 5 giorni all’incontro istituzionale sul problema dei cinghiali all’Elba, convocato dalla Prefettura di Livorno,  in un comunicato l”Associazione Costa del Sole ed il Consorzio Capo Sant’Andrea «Chiedono alle Amministrazioni ed alle Istituzioni competenti di attivarsi tempestivamente per l’eradicazione totale dei cinghiali e dei mufloni, specie faunistiche non autoctone che ormai si diffondono senza alcun controllo sul territorio dell’Elba.  I danni subiti dalle aziende turistiche ed agricole, oltre che naturalmente dai singoli privati, rappresentano un problema ormai molto rilevante la cui soluzione non può essere ulteriormente procrastinata. Tutte le iniziative per la valorizzazione del ricco patrimonio naturalistico e storico fino ad oggi promosse ed in programma per le prossime stagioni, rischiano infatti di essere rese completamente vane.

Cinghiali e mufloni stanno ormai devastando il territorio distruggendo sentieri e muretti a secco, oltre a causare ingenti danni all’interno delle proprietà. Questi animali sono anche la causa di una visibile riduzione della biodiversità floreale dell’isola, da sempre elemento di forte interesse per i visitatori dell’isola, soprattutto nella bassa stagione. Chiediamo pertanto idonee misure per giungere alla soluzione definitiva del problema e siamo a disposizione per iniziative ed incontri che vadano in questa direzione».

Si tratta di un appello molto importante, visto che i due consorzi degli albergatori elbani rappresentano l’area elbana con la più lunga stagione turistica e che si tratta di due organizzazioni ad altissimo tasso di imprenditoria elbana “autoctona” e note per la qualità dei servizi dati e per le iniziative eco turistiche e di gestione volontaria della senti eristica e del territorio.

Tratto da: Greenreport

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