Questo mese parliamo di… magia. Non da palcoscenico, ma di quella che è capace di regalarci la “magica orecchiona”. Ci racconta di questo prodigio Emanuele Nava, calcando il palcoscenico della memoria insieme al racconto di una splendida giornata di caccia con i suoi segugi… dall’esito non scontato; e insieme all’avvincente narrazione, anche tante considerazioni e valutazioni sul lavoro dei cani da seguita.

Sfumando verso il sottile confine leggenda/realtà, Lorenzo Formigli ripercorre l’immaginario collettivo per offrirci il dipinto della figura del canaio, un uomo che ha fatto della passione la propria arma per cacciare il cinghiale. La stessa passione che è tornata ad ardere nel cuore di Alessandro Cei, e capace di condurlo, dopo diversi anni, nel cuore della Maremma toscana per insidiare il tenace setolone. Ma non di solo cinghiale vive il cacciatore. E così Ivano Confortini ci relazione in merito a quanto detto in occasione del convegno “Gallo cedrone: conoscere per gestire”. Simone Bertini, dal canto suo, conclude l’ultimo capitolo dei “consigli spiccioli” per la caccia agli acquatici. E chi volesse andare a caccia senza l’ausilio di armi da fuoco potrà trovare interessanti spunti nelle parole di Emilio Petricci, infaticabile arciere al servizio di Diana.

Mentre la figura di Davide Pittavino, stregato dal richiamo di gufi, cervi e camosci, si confonde con le ombre della notte, per arrivare in vetta alle prime ore dell’alba, Rossella Di Palma se la prende con più calma, rimanendo in contemplazione con lo sguardo fisso all’orizzonte per offrirci la sua prospettiva sul rapporto che s’instaura tra i cacciatori e i propri cani.

Appagato il palato con le chicche di melanzane e capriolo preparate da Serena Donnini, buttato un occhio alla rubrica “A caccia sì, ma con eleganza” per rifarsi il guardaroba e dopo aver nutrito anche lo spirito con i dipinti naif di Antonino Mancuso Fuoco, possiamo passare alla “sezione tecnica” della rivista con la prova del Beretta A 400 Extreme Unico e del Beretta A300 Outlander effettuata da Simone Bertini e aprire la valigetta in pelle, in compagnia di Fabio Pagani, per scoprire un’eclettica creazione (un express) di Perugini e Visini. Insieme al nostro Filippo Adamati riscopriamo il piacere di ricaricare il calibro 28 e, infine, grazie a Bignami, abbiamo l’opportunità di assaporare la qualità dei nuovi attacchi della Ziegler Precision Parts. E ancora… la presentazione del Docter Compact 10×25 e del puntatore ottico per il tiro con il fucile a canna liscia Redring.

Immancabili i consigli di ricarica di Gian Luca Marcucci, suggestive le “note africane” di Giorgio Lugaresi, “utile” il legale di Lorena Tosi, curiose le informazioni di Daniele Bandini per i cacciatori che navigano su YouTube, e dedicato ai cacciatori di selezione l’articolo “Il muflone nel reticolo”.

Un numero ricco, come sempre. Ora la magia per tornare a casa col carniere pieno spetta a voi!

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