I sensi degli Ungulati: la vista

Pubblicato il 8 maggio 2013 in Articoli Enrico Già letto 2.353 volte

capriolo mangiaGli occhi degli Ungulati sono in proporzione molto più grandi dei nostri, e situati in posizione laterale rispetto alla testa, e ciò determina un campo visivo molto ampio (di circa 310°) che, unitamente alla forma particolare della pupilla, grande ed allargata orizzontalmente, permette una vasta visione panoramica dell’ambiente circostante e la rilevazione ogni minimo movimento.

Per contro, non potendo focalizzare un oggetto con entrambi gli occhi, manca a questi animali la visione stereoscopica, e quindi non possono effettuare una corretta valutazione delle distanze.Quando la luce entra nell’occhio, viene assorbita da speciali cellule situate nella retina: queste cellule, dette “fotorecettori”, reagiscono allo stimolo inviando un segnale al cervello, che lo visualizza come immagine.
Il colore percepito dal cervello dipende dalla lunghezza d’onda dello stimolo luminoso: in altre parole, gli oggetti vengono visti colorati semplicemente perché essi riflettono luce di una particolare lunghezza d’onda, che il nostro cervello percepisce come colore.Lo spettro dei colori spazia dall’ultravioletto all’infrarosso, e noi Umani possiamo vedere tutti i colori tra essi compresi, ma non gli estremi.
Nei mammiferi la retina è formata da due tipi di fotorecettori, detti “coni” e “bastoncelli”: i bastoncelli funzionano in assenza o scarsità di luce, e permettono la visione nell’oscurità, mentre i coni funzionano in piena luce, e permettono la visione diurna e la visione a colori.
Una volta si pensava che gli Ungulati vedessero solo in bianco e nero. Gli studiosi hanno invece appurato che essi discernono i colori: infatti nella loro retina, come in quella dell’Uomo, sono presenti i coni, anche se in misura nettamente inferiore (la retina umana presenta circa 20.000 coni per millimetro quadrato, quella degli Ungulati circa la metà).
La differenza fondamentale però sta nel fatto che l’Uomo presenta tre tipi di coni, capaci di rilevare il rosso (onde luminose più lunghe), il verde (onde luminose medie), ed il blu (onde luminose più corte), che sono i colori principali della luce, la cui mescolanza genera tutti gli altri colori dello spettro (visione tricromatica), mentre gli ungulati ne possiedono solo due tipi, il verde ed il blu (visione dicromatica).
Questo fa pensare che essi non possano captare il rosso e l’arancio così come li vediamo noi.
Si è notato inoltre che, anche se gli Ungulati possiedono una classe di coni simile al nostro “verde”, probabilmente non vedono bene tale colore.

Tratto da: Lacaccia.net

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