Sentieri di Caccia Giugno 2014

Pubblicato il 26 Maggio 2014 in Sentieri di Caccia Enrico Già letto 1.118 volte

sentieri di caccia giugno 2014Si apre con un interessante articolo di Roberto Mazzoni della Stella sull’allevamento “seminaturale” della lepre – valida alternativa ai ripopolamenti attuati con lepri di importazione o allevate in stretta cattività, le cui capacità di adattamento sono in ambedue i casi scarse – il nuovo numero di Sentieri di Caccia, a cui è allegato senza nessun sovrapprezzo il DVD Avventure di Caccia, che speriamo tutti i nostri lettori possano gradire. Emanuele Nava ci presenta, invece, un reportage sull’edizione appena conclusasi del trofeo intitolato alla memoria di Pasquale Minella: il prestigioso appuntamento ha visto segugi e canettieri sfidarsi in sei tappe disseminate quasi in ogni angolo del Piemonte. Sempre la caccia in Italia protagonista nel focus sull’attività degli Atc veronesi a cura di Natale Francioso, così come nelle note di Lorena Tosi sulle attività di cattura dei richiami vivi per l’attività venatoria.

L’addestramento del cane da cerca è invece materia di Vladimirio Palmieri e di cinofilia si occupa sempre Rossella Di Palma che ci spiega “come funziona” l’olfatto canino.

La felice penna di Adriano Voltolin offre un’interessante riflessione: per comprendere il significato della caccia bisogna avere in onore la storia e sentirvisi appartenente e nelle sue note si ispira alla figura del grande Felice Steffenino. Pensiamoci su…

Per quanto riguarda i fucili, Simone Bertini ha provato il nuovo Giulio Bernardelli Overexpress calibro 8x57JRS, che apre le pagine dedicate alla caccia grossa. Sempre l’esperto tecnico faunistico Roberto Mazzoni della Stella ci spiega perché la tanto osteggiata pratica del foraggiamento al cinghiale, se fatta secondo determinati criteri, è invece un’attività che contribuisce efficacemente a una migliore gestione della specie. L’esperienza di alcuni conduttori di limiere della provincia di Pesaro Urbino, raccontata da Giuseppe Maran, ci aiuta a comprendere come passare dalla teoria alla pratica della caccia al cinghiale in girata. Infine, Danilo Liboi ci descrive le difficoltà insite nella scelta di tirare a una sottile di capriolo, da sola, praticando la caccia alla cerca nel bosco in ottobre/novembre: in questa stagione un classe 0 femmina grande presenta ben poche differenze morfologiche rispetto a una sottile. Necessariamente si entra nel campo dei comportamenti del selvatico, delle intuizioni, ma non dimentichiamoci che siamo in un bosco dove la visibilità non è mai ottimale e che la femmina di capriolo molto probabilmente ci sta già guardando e bisogna decidere se sparare o no in pochi secondi…

Ecco solo qualche assaggio di quello che troverete su questo numero, che ci auguriamo sia per tutti voi una piacevole ed interessante lettura.

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