E’ aperta la caccia di selezione al cinghiale!

Pubblicato il 16 Giugno 2014 in Articoli, Leggi/Regolamenti Enrico Già letto 1.368 volte

cinghialeOrmai sono anni che puntualmente gli appassionati del mondo venatorio assistono passivi e delusi a tutto ciò che avviene nelle stanze di chi dovrebbe, perché pagato per questo, dare loro un servizio e che puntualmente viene disatteso; si assiste ad un continuo scarico di responsabilità tra Provincia, ATC ed associazioni di tutte le specie che dovrebbero garantire quel collegamento nel comunicare  tra il singolo individuo e gli enti preposti. Alcuni esempi: ritardo nel produrre il calendario venatorio, l’assenza totale di colloquio tra singoli individui, associazioni ed ATC, la mancanza di  organizzazione dei corsi da parte delle associazioni; basta vedere ciò che si è verificato in occasione del corso di selezione per la caccia al cinghiale, mancanza di trasparenza nelle decisioni da prendere anche quando coinvolgono direttamente i singoli cacciatori che devono accettare, spesso passivamente, le decisioni prese in gran silenzio da pochi intimi. Innalzare un muro tra le istituzioni e le singole persone non è certo un fattore positivo, ma solo un modo di isolare il più possibile due popolazioni che appartengono allo stesso mondo!

Mentre scorrono queste poche righe datiamo il tempo in sabato 14 giugno 2014, da voci attendibili si viene a conoscenza che domani (ieri n.d.r.), domenica 15 giugno 2014 aprirà la caccia di selezione al cinghiale in territorio libero ed AFV.

Dovrebbe essere una buona notizia per chi è appassionato a questa forma di caccia, ma allora di cosa ci si deve lamentare?

  1. Ci sono molte persone che nonostante abbiano pagato il costo del corso come tutti coloro che hanno voluto aderire, non potrebbero comunque esercitare, in quanto ancora non conoscono la data di quando dovranno sostenere l’esame di abilitazione;
  2. Chi ha già avuto  la fortuna di aver sostenuto l’esame ed ottenuto l’abilitazione per esercitare tale tipologia di caccia non è stato nemmeno ufficialmente informato dell’apertura, praticamente il silenzio assoluto;
  3. Tanto per tornare al corso, le così tanto osannate associazioni in un primo momento si erano rifiutate di organizzare il corso per mancanza di fondi che sono stati poi reperiti dagli stessi cacciatori ( ricordo che per chi era già in possesso dell’abilitazione di Selecontrollore il costo è stato fissato ad € 100,00 di cui 20,00 alla provincia per il sostentamento della prova di esame ) e non hanno avuto nemmeno il buon senso di fornire ai corsisti nessun tipo di materiale didattico, anzi vietando tassativamente ai docenti di divulgare quanto visualizzato durante le lezioni;
  4. Da anni il cinghiale sta diventando il pomo di discordia tra cacciatori, agricoltori ed non per ultimo le istituzioni che ogni volta che si siedono al tavolo non riescono mai a trovare una soluzione che accontenti tutti e quando dico tutti non mi riferisco solo ai cacciatori ma anche a tutti quegli enti che devono prendere decisioni oculate ed obbiettive ma che spesso intraprendono strade che alla fine, apparentemente, vanno a scontentare quasi sempre le persone che direttamente vanno ad esercitare sul territorio gli interventi di caccia;
  5. Vorrei ricordare  alle signorie illustrissime che per quanto riguarda la specie capriolo e cinghiale questa tipologia di caccia è ormai diventata oltre che una forma di caccia, un servizio alla comunità intera e più direttamente al mondo agricolo, a tutti gli automobilisti cacciatori e non che percorrono strade, a fronte di incidenti stradali e danni alle colture agricole che ogni anno aumentano a causa dell’incremento delle specie citate;
  6. Una maggiore attenzione va sicuramente spostata sulla selvaggina stanziale quale lepre e fagiano dove le iniziative sono sempre più ridotte e qui è arrivato il momento di non stare più a guardare, tra le iniziative proporrei la formazione di distretti sia per la caccia alla lepre cosa fattibilissima e delle ampie zone per la caccia al fagiano con culture e miglioramenti ambientali a perdere da salvaguardare chiaramente da cinghiali e caprioli;
  7. Alla luce degli ultimi fatti di cronaca appresi dai quotidiani locali ci si augura una migliore gestione e soprattutto un ricambio generazionale che garantisca una maggiore trasparenza sull’operato di chi è preposto ad organizzare e collaborare con i cacciatori tutti a prescindere dalle associazioni di appartenenza.

Come ricevo e così pubblico

Alfredo Bellillo

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