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	<title>U.R.C.A. Siena</title>
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	<description>La Caccia agli Ungulati nella provincia di Siena</description>
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		<title>Il TAR respinge ricorso di LAV e LAC sulla gestione degli ungulati</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 14:35:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Greci</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il TAR Toscana respinge ricorso di Lav e Lac sulla gestione degli ungulati in Provincia di Firenze Accolte le argomentazioni di Istituzioni, Ambiti territoriali di caccia, Federcaccia Toscana, Agricoltori &#8220;Hanno prevalso il buon senso ed il diritto, hanno prevalso le buone ragioni della tutela dell’agricoltura, della salvaguardia della biodiversità, della corretta gestione del patrimonio faunistico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2009/10/fidc_toscana.gif" alt="" width="150" height="157" />Il TAR Toscana respinge ricorso di Lav e Lac sulla gestione degli ungulati in Provincia di Firenze <strong>Accolte le argomentazioni di Istituzioni, Ambiti territoriali di caccia, Federcaccia Toscana, Agricoltori</strong> &#8220;Hanno prevalso il buon senso ed il diritto, hanno prevalso le buone ragioni della tutela dell’agricoltura, della salvaguardia della biodiversità, della corretta gestione del patrimonio faunistico ed ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Accogliendo le argomentazioni presentate da Federcaccia Toscana, dagli Agricoltori, da Regione e Provincia, dagli ATC fiorentini, il Tribunale Amministrativo ha respinto un ricorso pretestuoso e fuorviante: adesso è possibile proseguire con nuova lena nell’attuazione della Legge Regionale, largamente condivisa nella società <span id="more-3090"></span>Toscana”.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo il primo commento, alla notizia del pronunciamento del Tar, da parte del Presidente di Federcaccia Toscana Moreno Periccioli, che ha proseguito:&#8221; Il fatto che al Tar si siano costituiti a difesa della Legge – oltre a Regione, Provincia ed ATC – Federcaccia Toscana, Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori, Unione Agricoltori, Consorzio del Chianti Classico, è un ulteriore motivo di soddisfazione che incoraggia a perseguire concertazione ed intese, nella convinzione che la gestione razionale delle risorse naturali, di cui il mondo della caccia vuole essere protagonista sempre più qualificato, è interesse dell’intera collettività”.</p>
<p>Firenze, 03 settembre 2010</p>
<p>Tratto da: <a href="http://www.federcaccia.org/regione_news_show.php?idn=718" target="_blank">FEDERCACCIA TOSCANA</a></p>
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		<title>Sentieri di Caccia – Settembre 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 09:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Greci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sentieri di Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel numero di SETTEMBRE(in edicola il 28 AGOSTO) In copertina: Caccia in Italia: caccia sì ma dove? Rubriche Editoriale: Sogni d’apertura…, di Giacomo Cretti L’angolo del caricatore, a cura di Gian Luca Marcucci News Attualità Mercatino Le foto dei lettori In primo piano Caccia sì, ma dove? di Massimo Marracci Il vero, principale ostacolo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2010/08/sentieri-di-caccia-set10-full.jpg" rel="lightbox[3081]"><img class="alignleft size-full wp-image-1638" title="sentieri-di-caccia-set10" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2010/08/sentieri-di-caccia-set10.jpg" alt="sentieri-di-caccia-set10" width="118" height="149" /></a>Nel numero di <strong>SETTEMBRE</strong>(in edicola il <strong>28 AGOSTO</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;">In copertina:<strong> Caccia in Italia: caccia sì ma dove?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rubriche<br />
Editoriale: <strong>Sogni d’apertura…</strong>, di Giacomo Cretti<br />
L’angolo del caricatore, a cura di Gian Luca Marcucci<br />
News<br />
Attualità<span id="more-3081"></span><br />
Mercatino<br />
Le foto dei lettori</p>
<p style="text-align: justify;">In primo piano<br />
<strong>Caccia sì, ma dove?</strong><br />
di Massimo Marracci</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il vero, principale ostacolo che l’attività venatoria deve oggi affrontare, pena la propria sopravvivenza, viene quasi sempre ingenuamente trascurato dalle associazioni venatorie e dagli stessi cacciatori: la perdita di territorio utile ove poter esercitare l’arte di Diana. Sembrerebbe tanto evidente doversi impegnare per salvaguardare il proprio spazio vitale, invece ci si attarda su obiettivi non risolutivi o addirittura dannosi per la nostra stessa categoria, mentre due avidi avvoltoi, la cementificazione e la cosiddetta parcomania, si divorano giorno dopo giorno i teatri della nostra passione</em></p>
<p style="text-align: justify;">Migratoria<br />
<strong>A colombacci d’inverno</strong><br />
di Armando Tagliavacche</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Caccia da terra nei mesi freddi: consigli utili da un malato di “colombaccite acuta”, ovvero come preparare un capanno perfetto e come posizionare correttamente gli stampi</em></p>
<p style="text-align: justify;">Caccia scritta<br />
<strong>Nulla al caso</strong><br />
di Enrico Cavriani</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Quanti di voi hanno potuto ammirare, guardando stampe e dipinti d’epoca, nobili cacciatori che, vestiti elegantemente, aspettano a braccia leggermente piegate e lo sguardo perso all’orizzonte la consegna del secondo fucile dall’</em><em>inserviente addetto alla ricarica? Fucili importanti e abiti classici per giornate di caccia memorabili… Ma i drive non sono solo appannaggio di un tempo che fu: esistono territori dove è ancora possibile vivere l’emozione di questa forma di caccia così particolare e spettacolare </em></p>
<p style="text-align: justify;">Stanziale<br />
<strong>Lepri, lepraioli e sfide d’altri tempi</strong><br />
di Emanuele Nava</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Una sfida con la lepre lunga una vita. E’ la storia di Vittorio, lepraiolo di vecchio stampo, protagonista delle vicende narrate dall’autore. Cambiano i tempi ed è cambiata anche la caccia, quello che non cambia è la sua magia eternamente uguale</em></p>
<p style="text-align: justify;">Gestione faunistica<br />
<strong>Censire la lepre variabile, una sfida possibile</strong><br />
di Mattia Bessone, Marco Giovo, Paolo Tizzani, Pier Giuseppe Meneguz, <em>tecnici faunistici</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La lepre variabile è specie affascinante, ma, secondo alcune opinioni, sempre più rara; ecco un&#8217;idea per comprendere meglio lo status delle popolazioni, migliorandone la gestione</em></p>
<p style="text-align: justify;">Cani da seguita<br />
<strong>La ricerca della muta ideale. Il canettiere</strong><br />
di Mario Quadri</p>
<p style="text-align: justify;">Cani da caccia<br />
<strong>Ausiliari in ascesa: i cani da girata. Le razze più idonee</strong><br />
di Rossella Di Palma (<em>seconda parte</em>)</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dopo aver presentato le caratteristiche desiderate nel cane da girata, questa volta dipingeremo dei ritratti essenziali delle razze reputate più idonee per questa tipologia di caccia, segugi, ma non solo</em></p>
<p style="text-align: justify;">Cani da caccia<br />
<strong>Un cucciolo promettente… un grande ausiliare</strong><br />
di Lorenzo Mari Cenni</p>
<p style="text-align: justify;">Consigli e suggerimenti per trasformare un cucciolo promettente in un valido compagno di caccia. Dalla scelta del cucciolo alle prime esperienze sui selvatici</p>
<p style="text-align: justify;">Eventi<br />
<strong>Sulle ali dei tordi: primo convegno internazionale a Bergamo</strong><br />
a cura di FACE Med</p>
<p style="text-align: justify;">L’occhio indiscreto<br />
<strong>Specchietti per le allodole</strong><br />
di Felice Modica</p>
<p style="text-align: justify;">Non tutti sanno che…<br />
<strong>Il principio dell’ignoranza scusabile applicato alle violazioni in materia venatoria</strong><br />
di Lorena Tosi, <em>istruttore direttivo amministrativo del Settore faunistico-ambientale della Provincia di Verona</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per saperne di più<br />
<strong>Strategie per il contenimento delle popolazioni di colombo di città</strong><br />
di Ivano Confortini, <em>biologo responsabile del servizio Caccia e Pesca della Provincia di Verona</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Concludiamo con l’analisi dei pro e contro relativi alle soluzioni passive e attive per contenere le popolazioni di colombo nei centri abitati </em></p>
<p style="text-align: justify;">Ricordi di caccia<br />
<strong>Il taccuino di Gianni Lugari. Quasi un diario di un cacciatore</strong><br />
di Gianni Lugari</p>
<p style="text-align: justify;">Eventi<br />
<strong>Beretta International Press Day</strong><br />
di Simone Bertini</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il prestigioso campo di tiro di Lonato (Bs) fa da quinta alla sontuosa presentazione dei nuovi prodotti Beretta. Fucili, capi di abbigliamento innovativi, linee di buffetteria, strumenti ottici: novità per tutti i gusti e, last but not least, il nuovo approccio di Beretta alla multimedialità</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ungulati<br />
<strong>Il battesimo del cacciatore</strong><br />
di Davide Pittavino<em>, tecnico faunistico</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sarà capitato a tutti i cacciatori a palla, almeno una volta nella vita, di aver sparato in condizioni di scarso equilibrio o con appoggi non ideali: quando però si ha a che fare con i grossi calibri la possibilità di venir colpiti, a causa del rinculo, dal cannocchiale in piena fronte è tutt’altro che remota</em></p>
<p style="text-align: justify;">Caccia in azienda<br />
<strong>Ungulati a Boscaglia e dintorni</strong><br />
di Flavio Fanti</p>
<p style="text-align: justify;">Caccia in Africa<br />
<strong>Due orix per uno. Uno degli aspetti straordinari della caccia è che nulla è mai scontato…</strong><br />
di Giorgio Lugaresi</p>
<p style="text-align: justify;">Peccati di gola<br />
<strong>Le beccacce di Lamberto</strong><br />
di Serena Donnini</p>
<p style="text-align: justify;">Caccia fotografica<br />
<strong>Un nome, un perché</strong><br />
a cura di Guido Bissattini</p>
<p style="text-align: justify;">Cacciatori nel web<br />
<strong>Anche i computer, come i fucili, invecchiano</strong><br />
a cura di D. B.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ecco dei modi semplici ed efficaci per mantenere il vostro computer sempre giovane e quindi più veloce nell’elaborazione dei dati</em></p>
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		<title>Avvistata tigre nel fiorentino</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 10:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Greci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosciotti di cinghiale come esca RUFINA (FIRENZE) &#8211; Uno l&#8217;ha sentita ruggire; due l&#8217;hanno vista; sessanta la cercano. Qualche anno fa nelle campagne alle porte di Firenze scattò la caccia alla pantera, quest&#8217;anno si seguono le tracce di una tigre. Ad avvistarla è stato un cercatore di funghi, ieri pomeriggio nei boschi di Rufina. Poche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3075" title="tigre" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2010/08/tigre.jpg" alt="" width="210" height="148" /><strong>Cosciotti di cinghiale come esca</strong></p>
<p style="text-align: justify;">RUFINA (FIRENZE) &#8211; Uno l&#8217;ha sentita ruggire; due l&#8217;hanno vista;  sessanta la cercano. Qualche anno fa nelle campagne alle porte di  Firenze scattò la caccia alla pantera, quest&#8217;anno si seguono le tracce  di una tigre.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad avvistarla è stato un cercatore di funghi, ieri pomeriggio nei  boschi di Rufina. Poche ore più tardi, una turista ha visto il felino  attraversare il cortile della sua casa immersa nel verde. Scatta  l&#8217;allarme, scatta la paura, scattano gli avvistamenti. I carabinieri  avviano le ricerche e ascoltano<span id="more-3074"></span> gli abitanti della zona. Uno racconta  che, due notti fa, ha sentito un ruggito. E che, pochi giorni prima, suo  cognato aveva trovato un&#8217;impronta simile a quella di un grosso felino.  Peccato che sia stata cancellata. Le testimonianze sono &#8220;attendibili&#8221;,  dicono i carabinieri che, fra il serio e il faceto, alla tigre hanno  dato pure un nome: Kabir, come l&#8217;attore che interpretò il fascinoso  Sandokan televisivo degli anni Settanta.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per evitare inutili rischi, da ieri si susseguono le ricerche,  più simili a fotosafari che a battute di caccia. L&#8217;obiettivo è catturare  la tigre, non abbatterla. Anzi, l&#8217; obiettivo è scoprire se esiste  davvero. In tutto, sono impegnate sessanta persone: carabinieri e  reparto cinofilo, vigili urbani, guardie del copro forestale, polizia  provinciale. E perfino un elicottero. Con quello è stata sorvolata la  zona ed è stato girato un filmato di un&#8217;ora, nella speranza di aver  immortalato la bestia. Che se c&#8217;é, per ora non fa danni. Non sono  segnalate carcasse di animale selvatico né pecore sventrate. Neppure i  cosciotti di cinghiale piazzati come esca dentro le gabbie-trappola, per  ora, sono servite. Della fiera nessuna traccia. Eppure, per sapere se e  dov&#8217;é sono stati posizionati anche dei marchingegni simili ad  &#8216;autovelox&#8217;: piccole telecamere che si attivano grazie a fotocellule  sono state installate sui percorsi che si ritiene la tigre debba  battere. C&#8217;é poi una domanda che per ora non trova risposta.</p>
<p style="text-align: justify;">La tigre da dove sarebbe fuggita? Nessuno, fra circhi, allevatori o  zoo, ne ha denunciato la scomparsa. Le prime risposte dovrebbero  arrivare domattina, quando ci sarà la ricognizione delle trappole e  delle immagini riprese dalle telecamere. Le speranze sono riposte nella  fame del felino. E nell&#8217;appeal dei cosciotti di cinghiale. Ma c&#8217;é chi  ricorda che la ricerca della pantera, anni fa, andò a vuoto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Tratto da: <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/08/17/visualizza_new.html_1881738122.html" target="_blank">Ansa</a></p>
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		<title>I cinghiali radioattivi e lo zoo nucleare</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 11:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Greci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[LIVORNO. Sta facendo molto discutere l&#8217;articolo di Der Spiegel sui cinghiali radioattivi che, un quarto di secolo dopo la tragedia nucleare di Chernobil, scorrazzano e si moltiplicano in Germania. Dal 2007 al 2009 sono quadruplicati fino a 425,000 euro gli indennizzi ai cacciatori per i cinghiali atomici con tassi di cesio nella carne che li [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3059" title="cinghiale radiattivo" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2010/08/cinghiale-radiattivo.jpg" alt="" width="135" height="180" />LIVORNO. Sta facendo molto discutere l&#8217;articolo di Der Spiegel sui cinghiali radioattivi che, un quarto di secolo dopo la tragedia nucleare di Chernobil, scorrazzano e si moltiplicano in Germania. Dal 2007 al 2009 sono quadruplicati fino a 425,000 euro gli indennizzi ai cacciatori per i cinghiali atomici con tassi di cesio nella carne che li rendono non solo immangiabili e invendibili, ma anche un rifiuto pericoloso da smaltire. Intanto la Germania, grazie anche ad inverni sempre più caldi, sperimenta gli stessi problemi di proliferazione di cinghiali che hanno molte regioni italiane: a Berlino uno di questi suini ha attaccato un uomo su una sedia a rotelle in un parco cittadino e un grosso branco ha invaso la città di Eisenach nella Germania orientale, 10 cinghiali sono riusciti a sfondare il recinto dell&#8217;autostrada bloccandola per ore.<br />
Si dice che nella Exclusion Zone di Chernobyl sono riapparsi animali come lupi ed orsi che non <span id="more-3060"></span>vivevano più in quell&#8217;area dell&#8217;Ucraina da molti anni, ma è meno noto che molti altri animali più piccoli, come ragni e insetti, stanno scomparendo e che molti uccelli non nidificano più in una vasta area intorno alla centrale. Ancora meno noti sono gli episodi che coinvolgono la fauna in incidenti e problemi nucleari. Greenpeace International International prova a farne un breve elenco che ironicamente intitola «Visit the nuclear zoo» che dimostra l&#8217;enorme impatto che un&#8217;industria energetica abbastanza ridotta ha già avuto sul mondo in cui viviamo e sugli esseri che lo popolano insieme a noi.<br />
Il tour nello zoo nucleare comincia dalla centrale nucleare statunitense di Diablo Canyon dove troviamo le meduse della luna che nel 2008 hanno intasato le sue tubazioni costringendo a fermare l&#8217;impianto.<br />
Poco più a nord le centrale nucleare Canadese di Pickering sta uccidendo milioni di avanotti e adulti di salmone Chinook e trote arcobaleno.<br />
Dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico, nella famigerata centrale atomica di Sellafield, in Gran Bretagna, troviamo aragoste, gamberi e cozze radioattive, contaminate dagli scarichi dell&#8217;impianto. Sempre a Sellafield i gabbiani nuotano nelle vasche all&#8217;aria aperta di stoccaggio delle acque radioattive della centrale, diventando essi stessi radioattivi e diffondendo la contaminazione dappertutto. Si è tentato di risolvere il problema assoldando tiratori scelti per abbattere i gabbiani.<br />
Poi ci sono le pecore inglesi che a 25 anni dal disastro di Chernobyl sono ancora a rischio: in Gran Bretagna circa 370 allevamenti sono soggetti a restrizioni nell&#8217;utilizzo di molte aree di pascolo a causa del fallout radiattivo prodotto dalla tragedia nucleare sovietica. Anche le renne scandinave subirono una lunga quarantena dopo Chernobyl.<br />
In questo zoo della contaminazione e mutazione il settore più grande é riservato proprio a Chernobyl anche se nessuno sa davvero cosa stia succedendo agli animali nella zona proibita e anche se nessuno sa davvero cosa succede intorno alle centrali nucleari ed ai depositi di scorie militari/civili russi e dell&#8217;ex Urss e vicino alle centrali cinesi, sia quelle maoiste che quelle del nuovo corso capitalista-comunista.<br />
Tornando ai cinghiali, il problema non è solo tedesco e molto probabilmente è ancora più vasto nell&#8217;Europa orientale, questi animali sono particolarmente sensibili alla contaminazione radioattiva perché si cibano di funghi e tartufi, che sono particolarmente efficienti ad assorbire la radioattività. Infatti, mentre si prevede che la radioattività cali in diverse specie vegetali, la contaminazione di alcuni tipi di funghi e tartufi probabilmente rimarrà la stessa e potrebbe anche aumentare. Gli esperti tedeschi dicono che «Il problema è stato di alto livello per un lungo periodo, e probabilmente rimarrà così per almeno i prossimi 50 anni».<br />
Il problema è che dopo la paura e l&#8217;indignazione (come sta accadendo per l&#8217;ecocidio petrolifero nel Golfo del Messico) è partita una lunga e paziente campagna di minimizzazione e &#8220;dimenticanza&#8221; che è culminata nell&#8217;attuale rilancio del nucleare, ma nessuno si è davvero occupato di quello che ci dicono gli animali con la loro carne avvelenata: degli effetti a lungo termine delle radiazioni e nucleare sul nostro ambiente. La verità è che dopo Chernobyl non c&#8217;è stato nessun vero sforzo internazionale concertato per monitorare gli effetti a lungo termine sulla vita di animali ed esseri umani di quella tragedia che rischiava di chiudere l&#8217;era nucleare. Come scrive Greenpeace International «Semplicemente non abbiamo idea di cosa aspettarci a lungo termine in caso di incidente nucleare».<br />
Eppure, anche davanti ai cinghiali e ai gabbiani radioattivi ed abbattuti a spese dei contribuenti, l&#8217;inventore della teoria di Gaia, James Lovelock, ignorando studi e dati esistenti, è arrivato a dire che la fauna intorno a Chernobyl è fiorente e che questo dimostrerebbe che potremmo fare tranquillamente una discarica nucleare nel cuore dell&#8217;Amazzonia, dove sicuramente lo zoo nucleare aumenterebbe fortemente le sue specie.<br />
Nel suo libro del 2007 &#8220;Revenge of Gaia&#8221;, Lovelock arriva a scrivere: «Il mondo naturale darebbe il benvenuto alle scorie nucleari in quanto custodi perfette contro gli avidi sviluppisti, e tutto ciò con un lieve danno che potrebbe rappresentare un piccolo prezzo da pagare &#8230; Una delle cose che colpisce dei luoghi fortemente contaminati da nuclidi radioattivi è la ricchezza della loro fauna selvatica &#8230; La preferenza della fauna selvatica per i siti delle scorie nucleari suggerisce che i migliori siti per lo smaltimento sono le foreste tropicali e altri habitat che hanno bisogno di un guardiano affidabile contro la loro distruzione da parte degli agricoltori affamati e d gli sviluppasti». Quindi per Lovelock le grandi multinazionali e/o mega-imprese di Stato nucleari non sarebbero né avide né sviluppiste&#8230;<br />
Dobbiamo esserci persi qualche puntata. D&#8217;altronde ci sono molti lobbisti esperti di revisionismo nucleare che minimizzano il bilancio delle vittime di Chernobyl e contestano addirittura gli effetti delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki.<br />
Chissà se sarebbero disposti ad una dieta che prevede un antipasto di salmone radioattivo canadese, pappardelle al cinghiale al cesio tedesco e aragosta atomica di Sellafield?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Tratto da: <a href="http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&amp;id=6165" target="_blank">Greenreport</a></p>
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		<title>Cacciare a Palla &#8211; Settembre 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 10:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Greci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cacciare a Palla]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel numero di SETTEMBRE ( in edicola il 17 Agosto) In copertina: Il fascino della caccia al camoscio Rubriche Editoriale: Luci e ombre… di Danilo Liboi La posta dei lettori News &#8211; Attualità Le vostre foto Caccia sulle Alpi Lo yearling di Jausiers di Giovanni Tarditi L’autore ci porta sulla montagne dell’Alta Provenza a inseguire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2010/08/copertina-cap-set10-full.jpg" target="_blank" rel="lightbox[3050]"><img class="alignleft size-full wp-image-1605" title="cacciare a palla" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2010/08/copertina-cap-set10" alt="cacciare a palla" width="118" height="149" /></a>Nel numero di <strong>SETTEMBRE</strong> ( in edicola il 17 Agosto)</p>
<p>In copertina:<strong> </strong><strong>Il fascino della caccia al camoscio</strong></p>
<p>Rubriche<br />
Editoriale: <strong>Luci e ombre… </strong>di Danilo Liboi<strong> </strong><br />
La posta dei lettori<br />
News &#8211; Attualità<br />
Le vostre foto<span id="more-3050"></span></p>
<p>Caccia sulle Alpi<br />
<strong>Lo yearling di Jausiers</strong><strong> </strong><br />
di Giovanni Tarditi</p>
<p><em>L’autore ci porta sulla montagne dell’Alta Provenza a inseguire un sogno: l’incontro con il signore delle montagne, il camoscio</em></p>
<p>Per saperne di più<br />
<strong>Selvaggina e ruolo del cacciatore</strong><br />
per gentile concessione del CA To2 Alta Valle Susa <em>(prima parte)</em></p>
<p><em>Buone pratiche igienico-sanitarie per la corretta gestione di un’antica risorsa</em></p>
<p>Caccia e cultura<br />
<strong>Comunicare in modo efficace: conoscere e conoscersi</strong><br />
di Franco Perco, <em>presidente onorario dell’Associazione Italiana per la Gestione Faunistica (seconda parte)</em></p>
<p><em>Conflitti e consensi verso il mondo della caccia: il ruolo della comunicazione</em><em> </em></p>
<p>Le attività gestionali di un Comprensorio Alpino<br />
<strong>Settembre: fuoco alle polveri</strong><br />
di Davide Pittavino<em>, tecnico faunistico</em></p>
<p><em>Tutte le operazioni di gestione faunistica sono ormai concluse; resta la più cruda, quella che racchiude in sé quell’atavico senso di libertà e di partecipazione consapevole: l’inizio degli abbattimenti</em></p>
<p>Per saperne di più<br />
<strong>Incidenti stradali:</strong> <strong>i sistemi di prevenzione attiva</strong><br />
di Ivano Confortini,<em> </em><em>biologo responsabile del servizio Caccia e Pesca della Provincia di Verona</em></p>
<p><em>Prosegue con questo articolo la descrizione delle diverse e possibili misure di prevenzione nei confronti degli incidenti stradali causati da ungulati</em></p>
<p>L’angolo del veterinario<br />
<strong>Si attacca come… una zecca!</strong><br />
di Ezio Ferroglio</p>
<p><em>Ormai l’attività venatoria è iniziata da tempo e uscendo sul campo i rischi di incontrare, noi o i nostri ausiliari a quattro zampe, ospiti indesiderati è elevato. Tra questi “ospiti indesiderati” le zecche occupano sicuramente il “posto d’onore”. Il senso di disgusto che provocano questi animali è infatti elevatissimo anche nelle persone normalmente avvezze agli “aspetti rudi della vita”</em></p>
<p>Cani da traccia<br />
<strong>Buona la prima!</strong><br />
di Eddi Titta e Antonella Berteotti</p>
<p><em>In una serata autunnale, chiacchierando tra cacciatori davanti a una tavola imbandita, è nata l’idea di organizzare una gara di cani da traccia. Qualcuno dirà: niente di nuovo! Vero, certo, se non che la novità sta nel fatto che nell’impresa si sono misurate per la prima volta le cacciatrici trentine</em></p>
<p>Notizie dall’Urca<br />
<strong>I regolamenti nella caccia di selezione. Tutto da rifare?</strong><br />
di avv. Rita Notarpasquale, <em>consulente legale Urca</em>, e dott. Michele Barillaro<em>, Ufficio Relazioni Esterne Urca Nazionale (prima parte)</em></p>
<p><em>Gerarchia delle fonti, normazione regolamentare, portata dei regolamenti e sanzioni amministrative in tema di caccia di selezione</em></p>
<p>Accademia di Sant’Uberto<br />
<strong>L’Oltrepò Pavese alla riscossa</strong><br />
a cura di Fausto Bongiorni</p>
<p>Armi<br />
<strong>Thompson Icon: la forza della semplicità</strong><br />
di Danilo Liboi</p>
<p><em>Un design moderno, ma che per via delle linee asciutte e filanti può piacere anche ai più tradizionalisti, accoppiato a una serie di soluzioni tecniche e costruttive estremamente interessanti, rappresentano le caratteristiche peculiari di questa nuova carabina d’Oltreoceno, prima bolt della Thompson Center, brand importato e distribuito da Bignami</em></p>
<p>Calibri<br />
<strong>6&#215;62 Frères: piccolo, grande cacciatore</strong><br />
di Sergio Facchini <em>(seconda parte)</em></p>
<p><em>Nel numero precedente abbiamo effettuato un esaustivo excursus storico sulla nascita del calibro ideato dall’ingegner Frères e sulle caratteristiche intrinseche di questa interessante cartuccia; in questo articolo ci occuperemo principalmente della ricarica, attraverso la quale è possibile spremere appieno le potenzialità di questo piccolo, grande cacciatore</em></p>
<p>In primo piano<br />
<strong>255 Giani Special</strong><br />
a cura di Danilo Liboi</p>
<p><em>Vittorio Giani, della MAG Italia, basandosi sull’esperienza accumulata in più di 30 anni di caccia a palla, ha messo a punto una nuova cartuccia. Precisione, tensione di traiettoria, costanza di prestazioni, rinculo-rilevamento quasi nulli, ottimo potere d’arresto e un occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente, visto l’utilizzo di una palla monolitica, sono le caratteristiche salienti del nuovo 255 GS. Conosciamolo meglio</em></p>
<p>In edicola<br />
<strong>Il manuale per il tiro a lunga distanza</strong><br />
a cura della redazione</p>
<p><em>Il “Manuale per il tiro a lunga distanza”, pratico e tascabile, prima pubblicazione del genere in Italia, diventerà uno strumento indispensabile per migliorare i risultati di tiratori sportivi, professionisti, agonisti e cacciatori</em></p>
<p>Eventi<br />
<strong>Swarovski Z4i</strong><br />
di Ettore Zanon</p>
<p><em>Le ottiche da caccia si provano a… caccia! Questa è la fisolofia, assolutamente condivisibile, della ditta di Absam; la splendida riserva di Kaszò, nel sud dell’Ungheria, con i suoi magnifici caprioli, i cervi, i cinghiali e i daini ha fatto da degna cornice alla presentazione degli ultimi nati della prestigiosa serie Z, gli Z4i</em></p>
<p>In primo piano<br />
<strong>A caccia con la mente, terza carrellata di consigli pratici: l’appostamento e il tiro<em></em></strong><br />
di Ettore Zanon</p>
<p><em>Cosa è bene fare appena raggiunto l’appostamento? Cosa facilita il successo nel tiro? Come ci si può allenare mentalmente?</em><strong></strong></p>
<p>Organo ufficiale S.C.I. Italian Chapter<br />
<strong>Fra i ghiacci del Polo Nord</strong><br />
di Andrea Puricelli</p>
<p><em>Più di 1.300 chilometri percorsi su una slitta trainata da cani alla ricerca  di Nanook, il grande predatore dei ghiacci; la cronaca di un’entusiasmante avventura vissuta dall’autore in compagnia del miglior compagno di caccia che si possa avere: il proprio padre&#8230;</em></p>
<p>Caccia in Africa<br />
<strong>La linha electrica</strong><br />
di Gianni Olivo<em> (prima parte)</em></p>
<p><em>… oggi la striscia di Gaza è diventata Parco transfrontaliero (Great Limpopo Transfrontalier Park), unito al Kruger in una sorta di matrimonio di convenienza, di quelli che, un tempo, servivano a sancire un’alleanza tra famiglie, ma ieri, e sto parlando di un po’ di anni fa, era invece famosa tra chi amava la caccia al leone più estrema e avventurosa, perché la caratteristica peculiare di quella striscia di Mozambico, che bordava i confini del Kruger, era la frequenza impressionante di leoni man-eater…</em></p>
<p>Pillole d’Africa<br />
<strong>Bull o ram?</strong><br />
di Gianni Olivo</p>
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		<title>Controllo degli ungulati</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 15:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Greci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Coldiretti e Federcaccia ribadiscono che la legge regionale va applicata Le recenti modifiche introdotte nella legge regionale in materia di caccia consentono alle Province di esercitare il controllo e la gestione dei cinghiali e degli altri ungulati per far fronte all&#8217;emergenza che si è creata negli ultimi anni in Toscana. E&#8217; significativo il dato degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Coldiretti Siena" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2010/02/logo-coldiretti-siena.jpg" alt="" width="143" height="200" /></p>
<div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Coldiretti e Federcaccia ribadiscono che la legge regionale va applicata<br />
</strong>Le  recenti modifiche introdotte nella legge regionale in materia di caccia  consentono alle Province di esercitare il controllo e la gestione dei  cinghiali e degli altri ungulati per far fronte all&#8217;emergenza che si è  creata negli ultimi anni in Toscana. E&#8217; significativo il dato degli  incidenti stradali provocati dall&#8217;attraversamento di animali selvatici: i  sinistri denunciati, spesso con conseguenze gravi per automobilisti e  motociclisti, sono passati da 188 nel 2001 a 478 del 2008!<br />
Le Amministrazioni provinciali, sia pure con alcuni ritardi,  hanno iniziato ad approvare gli atti di propria competenza ed a  realizzare gli interventi di controllo. Subito però è scattata la  reazione di chi si oppone alle nuove disposizioni e cerca di bloccarne  l&#8217;applicazione a colpi di carta bollata. Alcune associazioni di  protezione<span id="more-3047"></span> degli animali hanno presentato ricorso al Tar contro la  delibera adottata dalla Provincia di Firenze, una delle prime ad aver  recepito le novità in materia venatoria. Sollevando questioni di  legittimità costituzionale, il ricorso punta ad ottenere la sospensiva  e, di conseguenza, a bloccare il sistema di controllo messo a punto  dalla Regione. Una decisione contro cui si alza la voce cacciatori e  agricoltori.Coldiretti Toscana e Federcaccia, hanno deciso di scendere  in campo per opporsi al ricorso e difendere una legge, fortemente voluta  e considerata strumento efficace per la corretta gestione del  patrimonio faunistico e ambientale; per garantire alle imprese agricole  la possibilità di svolgere la propria attività; per salvaguardare la  biodiversità; per tutelare l&#8217;incolumità stessa delle persone che  percorrono le strade toscane.</p>
<p style="text-align: justify;">Tulio Marcelli Presidente Coldiretti Toscana<br />
Moreno Periccioli Presdiente Federcaccia Toscana</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Tratto da: <a href="http://www.federcacciatoscana.it/archivio-completo-delle-notizie/186-controllo-degli-ungulati.html" target="_blank">Federcaccia Toscana</a></p>
</div>
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		<title>URCA Regionale Toscana diffida URCA Nazionale</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 15:42:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Greci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Consiglio Nazionale del 25.06.2010 ed Assemblea di URCA Nazionale del 24.07.2010 :Diffida ad adempiere ex art. 1454 cod. civ. Nella mia qualità di presidente di URCA Regionale Toscana, con il consenso unanime dei responsabili di URCA Arezzo e di URCA Siena, comunico quanto qui di seguito. Atteso che la nostra comunicazione del 20 luglio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><img class="alignleft" title="Urca" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2009/10/Logo150.gif" alt="" width="122" height="150" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Consiglio Nazionale del 25.06.2010 ed Assemblea di URCA Nazionale del 24.07.2010<em> :</em>Diffida ad adempiere ex art. 1454 cod. civ.<em> </em></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Nella mia qualità di presidente di URCA Regionale Toscana, con il consenso unanime dei responsabili di URCA Arezzo e di URCA Siena, comunico quanto qui di seguito.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Atteso che la nostra comunicazione del 20 luglio del corrente anno è rimasta priva di qualsivoglia Vostro riscontro;</li>
<li style="text-align: justify;">atteso il fatto che avete ritenuto di tenere l’Assemblea di URCA Nazionale<span id="more-3043"></span> celebratasi in Firenze il 24 luglio scorso nonostante le nostre contestazioni di Vostra grave violazione dei patti associativi dei quali siamo parte che hanno dato vita ad URCA Nazionale ed al relativo statuto;</li>
<li style="text-align: justify;">atteso che il Consiglio Nazionale ha esorbitato dalle prerogative al medesimo attribuite dallo statuto di URCA Nazionale, falsamente applicato e del quale il Consiglio stesso ha abusato, pretendendo di escludere i nostri delegati legittimamente nominati a partecipare all’Assemblea Nazionale illegittimamente convocata per il 24.07 u.s.;</li>
<li style="text-align: justify;">attesa, infatti, la invalidità e la inefficacia tanto del citato Consiglio Nazionale che dell’Assemblea Nazionale del 24.07.2010 alla quale non sono state convocate URCA Regionale Toscana ed URCA Piemonte ed in quanto sono stati attribuiti i poteri di rappresentare URCA Regionale Toscana a soggetti che non erano a ciò da noi legittimati;</li>
<li style="text-align: justify;">atteso il fatto che nonostante quanto dedotto dall’avv. Fausto Bongiorni alla stessa assemblea del 24.07.2010 per conto di URCA Lombardia, come da intervento dello stesso anche a noi comunicato, avete comunque ritenuto di proseguire la stessa Assemblea del 24.07.2010 con ciò definitivamente assumendo comportamenti contrari ai patti associativi stessi, con  la presente si</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong>DIFFIDA</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">URCA Nazionale </span>e quindi si <span style="text-decoration: underline;">diffidano i relativi Organi associativi</span> di quest’ultima, ciascuno per la funzione ad essi rispettivamente attribuita dallo statuto vigente di URCA Nazionale stessa, <span style="text-decoration: underline;">a voler immediatamente provvedere, comunque  entro e non oltre giorni quindici dalla presente, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1454 cood. civ., a fare cessare gli inadempimenti ai patti associativi di cui allo statuto di URCA Nazionale da noi denunciati e contestati, ed in adempimento agli stessi patti a revocare espressamente e formalmente le deliberazioni rispettivamente  del Consiglio Nazionale del 25.06.2010 e dell’Assemblea Nazionale del 24.07.2010</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Con avvertenza che <span style="text-decoration: underline;">in difetto dei positivi comportamenti a Voi richiesti nel medesimo termine essenziale sopra indicato</span> che dovranno risultare da formale comunicazione scritta allo scrivente da parte del legale rappresentante di URCA Nazionale, <span style="text-decoration: underline;">URCA Toscana riterrà automaticamente e senza altro avviso risolto di diritto ogni patto associativo con URCA Nazionale per inadempimento grave ai medesimi</span>, <span style="text-decoration: underline;">per fatti, colpa e responsabilità esclusiva degli attuali Organi di URCA Nazionale stessa e di questa, oltre che dei responsabili persone fisiche avverso anche i quali ci riserviamo ogni diritto ed azione</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Con precisazione che nel caso del perdurare dei Vostri inadempimenti s<span style="text-decoration: underline;">i provvederà anche ad esporre tutto quanto accaduto all’On.le Ministro dell’Ambiente competente al fine dell’assunzione dei provvedimenti che saranno ritenuti dovuti od anche solo opportuni</span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Ci riterremo infine parimenti legittimati</span> ad operare attraverso il recentemente costituito Coordinamento Permanente tra URCA Toscana e le altre URCA regionali aderenti al <span style="text-decoration: underline;">medesimo, così dando corso alla costituzione di una nuova associazione nazionale tra le Unioni Regionali dei Cacciatori dell’Appennino che vi aderiranno e che documenteranno la loro reale fede al Manifesto dell’URCA</span>.</p>
<p>Salvo in ogni caso ogni diritto ed azione, anche risarcitoria, nei confronti di ogni legittimato passivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Aderiscono all’integrale contenuto che precede U.R.C.A. Arezzo ed U.R.C.A. Siena in persona dei rispettivi legali rappresentanti.</p>
<p>Distinti saluti.</p>
<p>URCA Regionale Toscana – il Presidente:                (<strong>Marsilio Meacci</strong>)</p>
<p>U.R.C.A. Arezzo – il Presidente:                                (<strong>Marsilio Meacci</strong>)</p>
<p>U.R.C.A. Siena – il Presidente:                                   (<strong>Loriano Masini</strong>)</p>
<p>Arezzo, 29 luglio 2010</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Raccomandata AR</span></strong></p>
<p>Spettabile<br />
URCA Nazionale</p>
<p><strong>E p.c. via e. mail</strong><br />
Egregi Signori<br />
<strong>Presidenti delle U.R.C.A.<br />
provinciali e regionali<br />
associate ad URCA Nazionale</strong><br />
Loro sedi</p>
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		<title>Siena, in distribuzione i tesserini venatori</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Greci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comune di Siena informa che da giovedì 29 luglio inizierà la distribuzione dei tesserini venatori per l’anno 2010/11 e che fino al prossimo 7 agosto, la consegna avverrà nella sala stampa di Palazzo Berlinghieri, Piazza Il Campo n. 7, dalle ore 9 alle ore 13 di  tutti i giorni escluso la domenica. Dal 9 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3039" title="tesserino venatorio" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2010/07/tesserino2.jpg" alt="" width="194" height="214" />Il Comune di Siena informa che da giovedì 29 luglio</strong> inizierà la distribuzione dei tesserini venatori per l’anno 2010/11 e  che fino al prossimo 7 agosto, la consegna avverrà nella sala stampa di  Palazzo Berlinghieri, Piazza Il Campo n. 7, dalle ore 9 alle ore 13 di   tutti i giorni escluso la domenica.</p>
<p><strong>Dal 9 agosto, invece, proseguirà presso le Circoscrizioni</strong>,  aperte dal lunedì al sabato con orario 9-12,30 e con le seguenti  modalità: i cacciatori residenti nella Circoscrizione 1 e 2 dovranno  recarsi nella sede della Circoscrizione 2 (via N. Orlandi  n. 21 a  Scacciapensieri); coloro che risiedono nella Circoscrizione 3  e 4  dovranno recarsi in quest’ultima (via San Marco n. 90); mentre i  residenti nella 5 direttamente nella sede circoscrizionale in Piazza  Chigi Saracini n. 7 (dentro Porta Camollia), dove dovranno andare<span id="more-3038"></span> anche  tutti coloro che non hanno il tesserino prestampato.</p>
<p>Tratto da:  <a href="http://www.sienafree.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=12904:siena-in-distribuzione-i-tesserini-venatori&amp;catid=142:siena&amp;Itemid=198" target="_blank">sienafree</a></p>
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