Regolamento

GRUPPO CONDUTTORI CANI DA TRACCIA PROVINCIA DI SIENA

Regolamento di attività

Il recupero dei capi feriti  si configura come parte integrante delle attività gestionali inerenti gli ungulati selvatici.

Al fine di operare interventi finalizzati a recuperare il capo ferito in azione di caccia o per altre cause, con l’obiettivo di porre fine alle sue sofferenze e di recuperare la carcassa e l’eventuale trofeo, è stato costituito  il Gruppo Conduttori cani da traccia della Provincia di Siena cui  fanno oggi  parte i soggetti  in possesso della prescritta abilitazione e di ausiliari che hanno conseguito l’abilitazione provinciale al recupero degli ungulati feriti, ed  hanno ritenuto opportuno costituirsi in associazione e dotarsi di un proprio Regolamento Interno che ne disciplini l’attività. Tale documento sarà inviato  alle ATC ed all’Amm.ne Provinciale di Siena, che ne verificheranno  la coerenza con la necessità di garantire un servizio adeguatamente articolato dal punto di vista territoriale.

I conduttori di cani da traccia iscritti alla Provincia di Siena svolgono il loro servizio in modo coordinato nell’ambito territoriale mentre hanno la possibilità di intervenire  liberamente su tutto il rimanente territorio provinciale.  Allo scopo di ottimizzare l’efficienza dell’attività di recupero gli interventi verranno organizzati stabilendo i criteri di azione di ciascuno  dei conduttori suddetti, anche tenendo conto delle disponibilità comunicate.

Saranno ammesse iscrizioni al “Gruppo” nella misura massima di un conduttore per ciascuno dei Distretti della Provincia. Nel caso di accordi diversi da assumersi direttamente tra gli interessati e con il nulla osta del Consiglio Direttivo del  costituito  Gruppo Conduttori Cani Da Traccia Provincia di  Siena, nell’ambito dello stesso Distretto potranno operare contestualmente 2 o più recuperatori.

Il conduttore che volontariamente si iscrive al  “Gruppo”  è tenuto a collaborare al recupero del capo ferito, o cederlo ad altro recuperatore, se richiesto dalla commissione tecnica di gestione degli ungulati delle ATC, dai concessionari di AFV, dai cacciatori di selezione di ungulati, dai capisquadra delle squadre organizzate per la caccia al cinghiale nonché dal Servizio Risorse Faunistiche della Provincia.

Il cacciatore che ferisce un ungulato, dopo aver proceduto alla localizzazione dell’anschuss e all’individuazione di eventuali “segni di caccia” che dovranno essere preservati nei modi opportuni, è tenuto ad avvertire tempestivamente il conduttore designato per il distretto ed a collaborare con questo, o con altro eventualmente  incaricato,  al recupero del capo, dopo aver mostrato la fascetta inamovibile. Le spoglie e il trofeo dell’animale recuperato sono di proprietà del cacciatore che lo ha ferito.

Possono partecipare all’azione di recupero, con l’assenso e sotto la diretta responsabilità del conduttore del cane da traccia, altri cacciatori di selezione nel numero massimo di tre; il conduttore dovrà riportare i nominativi dei partecipanti sull’apposita scheda ove saranno annotati tutti gli aspetti inerenti l’intervento di recupero del capo ferito.

Esclusivamente nel caso di ferimenti di cinghiale in forme di caccia collettive (braccata, battuta o girata) nell’azione di recupero il conduttore  può avvalersi dell’ausilio di non più di cinque cacciatori iscritti alla squadra organizzata, i cui nominativi dovranno essere indicati  negli appositi spazi della scheda relativa al recupero.

E’ vietato a chiunque non sia in possesso dell’abilitazione, o di ausiliare abilitato,  svolgere attività di recupero degli ungulati feriti.

Il caso di accertata  trasgressione alle leggi venatorie o per gravi fatti di ordine morale e di etica venatoria, per il conduttore responsabile verranno richiesti provvedimenti di sospensione o di revoca dell’abilitazione, con un minimo di una stagione venatoria.

 

Modalità operative:

Chiunque ferisce un ungulato,  rinviene un ungulato ferito che poi si allontana o ne acquisisce comunque la notizia, dovrà darne avviso al conduttore assegnato al Distretto.

Questo comunicherà la richiesta di intervento al coordinatore  di ATC del Gruppo Conduttori cani da traccia della Provincia di Siena e alla Provincia tramite sms. Ed in seguito provvederà a far pervenire la scheda di recupero tramite fax, posta elettronica ecc. ecc. al coordinatore Provinciale.

Il coordinatore Provinciale è nominato nella persona di:

TATINI ALESSANDRO – Cellulare      366/1997905

il quale, dopo aver provveduto ad annotarla sul registro che verrà appositamente adottato, sulla base dei dati relativi agli interventi effettuati dai singoli conduttori, e tenuto conto anche delle disponibilità e delle modalità dell’intervento da operare (ubicazione della località, tipo di ferita riferita, disponibilità ricevute dai recuperatori), potrà anche designare per il recupero altro conduttore.

Il recuperatore  operante nel  Distretto interessato che abbia ricevuto la richiesta di intervento, ove non provveda direttamente, se possibile coadiuverà nel recupero il conduttore incaricato.

Ciascuno dei recuperatori, salvo che per sua espressa rinuncia o indisponibilità,  ha diritto ad effettuare, di massima,  un  numero di interventi equipollente agli altri.

In caso di insuccesso nell’azione di ricerca è auspicabile che il conduttore intervenuto, ove riconosca che questo sia imputabile a sfavorevoli condizioni del proprio ausiliare, provveda senza esitazione a richiedere l’intervento di altro conduttore; in tale caso lo stesso manterrà la priorità nell’intervento successivo.

Il presente regolamento,approvato, viene  sottoscritto all’unanimità ed entra in vigore dal 30/06/2011.


Lo statuto del gruppo.

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