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	<description>La Caccia agli ungulati nella provincia di Siena</description>
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		<title>L&#8217;Arcicaccia ricorda la figura di Gianni Pericoli</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 16:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[«L’ improvvisa scomparsa di Gianni ci lascia attoniti e smarriti. Il dolore di noi tutti non ci impedisce tuttavia di ricordarlo per come era. Tenace costruttore dell’associazionismo, ostinato assertore del rinnovamento della politica e delle istituzioni, difensore della partecipazione, acuto nell’analisi quanto umile nel suo continuo rapporto con la gente. Il pensiero torna alle tante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2011/03/logo-arcicaccia.jpg" rel="lightbox[5750]"><img class="alignleft  wp-image-3782" title="logo arcicaccia" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2011/03/logo-arcicaccia.jpg" alt="" width="187" height="128" /></a>«L’ improvvisa scomparsa di Gianni ci lascia attoniti e smarriti. Il dolore di noi tutti non ci impedisce tuttavia di ricordarlo per come era. Tenace costruttore dell’associazionismo, ostinato assertore del rinnovamento della politica e delle istituzioni, difensore della partecipazione, acuto nell’analisi quanto umile nel suo continuo rapporto con la gente. Il pensiero torna alle tante<span id="more-5750"></span> battaglie e agli indimenticabili momenti che hanno contrassegnato il difficile quanto originale processo di radicamento dell’Arci Caccia nella nostra provincia. Il suo carattere mite ma mai rassegnato, mai incline alla superficialità, la sua disponibilità nel mettersi sempre al servizio hanno caratterizzato una figura, un dirigente, un uomo capace di esprimere il suo indiscusso prestigio nelle cose ed azioni più semplici della sua nostra e quotidianità. L’ Arci Caccia di Siena e quella Toscana, i suoi tanti amici di sempre sono oggi attraversati dal vuoto e dallo sgomento. Sono qui assieme ai tanti che lo hanno conosciuto e ai pochi che hanno avversato avvolti dal dolore ma altrettanto certi del grande patrimonio di umanità e intelligenza che Gianni ci lascia e sul quale continueremo il nostro cammino di uomini liberi».</p>
<p style="text-align: justify;">Tratto da: <a href="http://www.oksiena.it/brevi/larci-caccia-ricorda-la-figura-di-gianni-pericoli-13862.html" target="_blank">Oksiena</a></p>
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		<title>Relazione riguardo copertura neve</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 22:52:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[In seguito ad allarmi sulla salute dei cervidi e bovidi, in particolare il capriolo, dovuta alla straordinaria nevicata in Provincia di Siena. Dopo numerosi incontri e contatti con i colleghi della CP Provinciale e anche con numerosi Presidenti di Distretto, la situazione a Siena si può riassumere in poche parole. Nella quasi totalità del territorio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/02/19/relazione-riguardo-copertura-neve"><img class="alignleft  wp-image-5747" title="Grande nevone 15.02.12 013" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/02/Grande-nevone-15.02.12-013-300x225.jpg" alt="" width="231" height="173" /></a>In seguito ad allarmi sulla salute dei cervidi e bovidi, in particolare il capriolo, dovuta alla straordinaria nevicata in Provincia di Siena.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo numerosi incontri e contatti con i colleghi della CP Provinciale e anche con numerosi Presidenti di Distretto, la situazione a Siena si può riassumere in poche parole.<br />
Nella quasi totalità del territorio, gli abbattimenti sono molto pochi, questo dovuto a due fatti:<span id="more-5746"></span><br />
I selecontrollori non hanno fatto uscite a causa dell’impraticabilità di molte strade e a causa del forte disagio dovuto alle bassissime temperature.<br />
Anche quelli che si sono potuti recare sul punto sparo, quasi mai hanno incontrato selvatici, questo fatto dovuto all’abitudine che ha il capriolo in particolare, di rifugiarsi con terreno coperto in zone più riparate, dove ha una modesta quantità di cibo, e di non spostarsi per non bruciare preziose energie.<br />
Comunque l’analisi degli animali avvistati anche se raramente, e in orari più “caldi” diciamo, mostrava gruppi in salute e vitali.<br />
Anche l’analisi da me fatta su i pochi animali abbattuti, mostra selvatici con buone scorte di grasso, e maschi con bei palchi in formazione.<br />
Un inciso va fatto per i distretti Amiatini, la cosiddetta montagna, dove non sono stati interessati dai 20, 30 cm di neve, ma dove invece ne è caduta un metro e mezzo, persistendo per oltre 20 giorni.<br />
In loco sono stati trovati dei caprioli morti, in verità tutti su un raggio di 100 metri, e questo potrebbe essere dovuto a tante cause e non all’inedia.<br />
Comunque in questi luoghi dobbiamo ancora capire quanto è stata impattante la nevicata sulle popolazioni.<br />
In generale comunque, su quasi tutto il territorio, mi sento di dire che la neve non ha portato problemi ai caprioli Senesi.</p>
<p>Il responsabile della CP Provinciale ALESSANDRO SEMPLICI.</p>
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		<title>Cacciare a Palla – Marzo 2012</title>
		<link>http://www.urcasiena.com/2012/02/17/cacciare-a-palla-marzo-2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cacciare a Palla]]></category>

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		<description><![CDATA[È primavera. La neve si scioglie, gli animali escono dal letargo e in noi si risveglia la voglia di uscire all’aria aperta. Perché non approfittarne, allora, per fare due passi (con la fantasia) e andare… a caccia di wapiti? Bella idea. Ci racconta questa esperienza, e del suo sogno inseguito per dieci anni e coronato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/02/cap-312.png" rel="lightbox[5740]"><img class="alignleft size-medium wp-image-5742" title="cap 312" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/02/cap-312-237x300.png" alt="" width="169" height="212" /></a>È primavera. La neve si scioglie, gli animali escono dal letargo e in noi si risveglia la voglia di uscire all’aria aperta. Perché non approfittarne, allora, per fare due passi (con la fantasia) e andare… a <strong>caccia di wapiti</strong>? Bella idea. Ci racconta questa esperienza, e del suo sogno inseguito per dieci anni e coronato con la cattura di un imponente esemplare, <strong>Mario Nobili</strong>. Dimenticavamo: ricordatevi, prima, di prenotare un volo… la destinazione sono le Montagne Rocciose negli States. Se l’obiettivo è invece il “nostro” cervo la via è più breve&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">ce la illustra <strong>Paolo Gotta</strong>, conducendoci sull’Appennino <span id="more-5740"></span>bolognese con un entusiasmante racconto che vede come protagonista un imponente e leggendario maschio, il “<strong>cervo record</strong>” della sua vita”.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimanendo coi piedi poggiati sull’italico suolo, parliamo di <strong>gestione del cinghiale nelle aree protette</strong> insieme a <strong>Ivano Confortini</strong>, mentre il <strong>S.C.I. Italian Chapter</strong>, per voce di <strong>Andrea Pauletti</strong>, sconfina invece di poco per andare a insidiare il suide nella vicina <strong>Croazia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>caccia</strong> sempre più <strong>etica</strong>, quella proposta da Cacciare a Palla, sulla quale <strong>Michelangelo Federici di Gorzone</strong> si interroga dopo diversi lustri spesi col fucile in spalla; e su cui pone l’accento anche <strong>Flavio Galizzi</strong>, riflettendo sui <strong>regolamenti venatori e la loro accettazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prosegue la disamina di <strong>Davide Pittavino</strong> sul <strong>muflone</strong> italico &#8211; questa seconda parte incentrata sulla determinazione del sesso e delle classi d’età &#8211; mentre <strong>Ettore Zanon</strong> affronta un duplice lavoro: da un lato tratta l’argomento ungulati da un insolito punto di vista, quello degli animali stessi, per scoprire come la loro <strong>percezione visiva</strong> del mondo esterno sia molto diversa dalla nostra; dall’altro racconta come è regolata la <strong>caccia a palla in Austria</strong>, primo appuntamento di una serie di articoli nei quali verrà spiegato come si svolge ed è normata la caccia a palla nei diversi Paesi europei.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l’interessante intervista a <strong>Franco Perco</strong>, direttore del Parco nazionale dei Monti Sibillini, e la seconda parte di Isifebe Esidala, il leopardo… di <strong>Gianni Olivo</strong>, parliamo di tecnica. Dei binocoli <strong>Conquest HD 8 e 10&#215;42</strong>, presentati dalla <strong>Zeiss</strong> e provati direttamente sul campo in occasione dell’apprezzato Media Events. Degli <strong>attacchi a piede di porco di Ziegler Precision Parts</strong> e del <strong>Pantera pardus di Sauer &amp; Sohn</strong>, un bel fucile fuori serie con specifica incisione a tema “felino” presentatoci da <strong>Gualtiero Fabio Pagani</strong>. E ancora del <strong>binotelemetro Swarovski EL Range 8&#215;42</strong> e della differenza sostanziale, illustrata da <strong>Moreno Pellegrin</strong>, tra reflex e compatte nella pratica del <strong>digiscoping</strong>. Prima di poggiare gli scarponi sull’erba dei boschi, tra i fiori che iniziano a sbocciare, rimane il tempo per scoprire qualcosa di più, leggendo l’ultima parte della trilogia di <strong>Sergio Facchini</strong> sul <strong>300 Holland &amp; Holland Magnum</strong>; e la presentazione della cartuccia <strong>Fiocchi Estrema Rifle Hunting 308 Winch</strong>., munizione puntualmente analizzata da <strong>Danilo Vendrame</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E non è tutto! <strong>Guenther Mittenzwei</strong>, in attesa della possibilità di osservare, toccare e magari acquistare capi tecnici per l’esercizio dell’attività venatoria in occasione delle prossime fiere di settore, che prendono il via per l’anno in corso con l’Hunting Show di Vicenza, ci parla dei <strong>capi di abbigliamento</strong> dei cacciatori di Baviera e ci conduce in un universo dove la caccia cammina a braccetto con la cultura ambientale e con la tradizione. Come sempre le risposte alle vostre domande, news e attualità. Buona lettura!</p>
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		<title>Rimini: Urca stima il 40% di caprioli morti per la neve</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 08:37:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Neve]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Rimini, 16 febbario 2012 – L’UNICA certezza è che si tratta di una strage. Restano da definire solo le proporzioni. Perchè al momento si può solo ipotizzare quale abbiano pagato gli animali in queste due settimane di neve e gelo. Secondo l’associazione dei cacciatori Urca di Rimini quest’anno le perdite di caprioli dovrebbe essere compresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2009/09/17/rimini-urca-stima-il-40-di-caprioli-morti-per-la-neve"><img class="alignleft  wp-image-1098" title="capriolo5" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2009/09/capriolo5.jpg" alt="" width="239" height="179" /></a>Rimini, 16 febbario 2012 – L’UNICA certezza è che si tratta di una strage. Restano da definire solo le proporzioni. Perchè al momento si può solo ipotizzare quale abbiano pagato gli animali in queste due settimane di neve e gelo. Secondo l’associazione dei cacciatori <strong>Urca</strong> di Rimini quest’anno le perdite di <strong>caprioli</strong> dovrebbe essere compresa fra il <strong>35</strong> e il <strong>40</strong> per cento della popolazione.<span id="more-5735"></span> «Un numero davvero impressionante — spiega <strong>Pier Claudio Arrigoni</strong>, responsabile della tutela faunistica della Provincia — se paragonato a un inverno normale, durante il quale ne muore circa il <strong>5%</strong>. Al momento non è possibile fare una stima precisa, ma sicuramente si tratta di perdite molto gravi».<br />
E per questo motivo la giunta provinciale a partire da oggi ha chiuso in anticipo la caccia di selezione al capriolo. «<strong>La sollecitazione</strong> — svela Arrigoni — <strong>è arrivata dagli stessi cacciatori e dagli ambiti territoriali di caccia. Una proposta da sottolineare e che conferma il grande cambiamento culturale avvenuto nel mondo della caccia</strong>».<br />
La chiusura della caccia di selezioni sarebbe andata avanti fino al 10 marzo. I caprioli dovrebbero essere gli animali selvatici più colpiti dall’eccezionale nevicata, anche se non saranno certo gli unici.<br />
«Credo che anche i <strong>cinghiali</strong> abbiano subito perdite consistenti — prosegue Arrigoni — Soprattutto in caso di cucciolate anticipate: se la madre non ha preparato un ambiente sufficientemente caldo, tanti piccoli cinghiali potrebbero non essere riusciti a sopravvivere. Danni ingenti anche per i <strong>fagiani</strong>, meglio invece dovrebbe essere andata alle <strong>pernici</strong>.<br />
Quanto ai <strong>lupi</strong>, anche per loro si è trattata di una situazione anomala: in questi giorni si sono potuti nutrire con le carcasse di animali morti, ma molti sono disorientati».<br />
Come l’esemplare ritrovato l’altro giorno a Ponte Messa e prontamente soccorso: il lupo di circa un anno e mezzo e del peso di 24 chili è stato curato e quindi trasferito al parco regionale boschi di Carrega di Parma. A prendersi cura dell’esemplare è stato l’ufficio tutela faunistica, il corpo forestale e l’unità veterinaria dell’Ausl «E’ stato un lavoro di equipe — spiega ancora il responsabile provinciale Arrigoni — Dobbiamo ringraziare anche l’impegno messo in campo dalle guardie ecologiche volontarie e le gaurdie venatorie. C’è grande sensibilità da parte di tutti nei confronti degli animali». Oggi in alta Valmarecchia un elicottero della Forestale si alzerà per portare fieno agli animali selvatici in difficoltà a trovare cibo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PESANTE</strong> il bilancio anche per gli animali delle aziende agricole della zona. Una stima più precisa verrà fatta oggi pomeriggio nel tavolo convocato dalla Provincia. «L’azienda più colpita è la Tosi di Pietracuta — spiega Augusto Braschi — dove nel crollo della stalla sono morte 35 vacche da latte e alttre sono rimaste ferite. In un altro crollo a Sant’Agata sono morti 6 o 7 bovini, mentre a San Leo c’è stata una strage nel capannone di polli che ospita solitamente 10-15mila esemplari. Ma credo che non sia finita qui: a farne le spese potrebbero essere anche maiali e pecore».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Filippo Graziosi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tratto da: <a href="http://www.ilcacciatore.com/2012/02/16/rimini-urca-stima-il-40-di-caprioli-morti-per-la-neve/" target="_blank">ilcacciatore.com</a></p>
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		<title>Cetona, trovati caprioli morti</title>
		<link>http://www.urcasiena.com/2012/02/16/cetona-trovati-caprioli-morti/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 09:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Neve]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoli i primi riscontri, purtroppo amari, dopo le nevicate dei giorni scorsi. Le foto, crude, che trovate allegate a questo post sono raccapriccianti. Gli animali, checché se ne dica, hanno subito un duro colpo e tanti non ce l&#8217;hanno fatta. La triste speranza è che siano almeno diventati cibo per lupi, così per qualche giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/02/16/cetona-trovati-caprioli-morti"><img class="alignleft  wp-image-5730" title="grande nevone 13.02.12 023" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/02/grande-nevone-13.02.12-023-300x225.jpg" alt="" width="216" height="162" /></a>Eccoli i primi riscontri, purtroppo amari, dopo le nevicate dei giorni scorsi. Le foto, crude, che trovate allegate a questo post sono raccapriccianti. Gli animali, checché se ne dica, hanno subito un duro colpo e tanti non ce l&#8217;hanno fatta. La triste speranza è che siano almeno diventati cibo per lupi, così per qualche giorno non sentiremo parlare di danni agli animali domestici. Le foto, pervenute dall&#8217;amico Albero,<span id="more-5729"></span> sono riferite al distretto di Cetona ( SI ) ed evidenziano sei carcasse di capriolo trovate tutte in un raggio di 100 mt. Nella stessa zona (Conicchio e Biancheto), per fortuna sono stati avvistati  anche 7 caprioli vivi! Della selezione in questa zona penso non ci sia bisogno.</p>
<p>Speriamo bene&#8230;</p>
<p><strong>
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		<title>Caccia, illegittime le leggi venatorie regionali</title>
		<link>http://www.urcasiena.com/2012/02/15/caccia-illegittime-le-leggi-venatorie-regionali/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 14:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo afferma la Corte Costituzionale, per contrasto con la L.157/2012. Solo lo Stato può decidere quali sono le specie cacciabili La legge regionale abruzzese 10 agosto 2010, n. 39 sulle norme per la definizione del calendario venatorio regionale per la stagione venatoria 2010/2011 è incostituzionale. Lo stabilisce la Corte Costituzionale con sentenza n. 20 depositata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Lo afferma la Corte Costituzionale, per contrasto con la L.157/2012. Solo lo Stato può decidere quali sono le specie cacciabili</em></p>
<div>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/02/15/caccia-illegittime-le-leggi-venatorie-regionali"><img class="alignleft  wp-image-5726" title="cacciatore5" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/02/cacciatore5-300x127.jpg" alt="" width="224" height="142" /></a>La legge regionale abruzzese 10 agosto 2010, n. 39 sulle norme per la definizione del calendario venatorio regionale per la stagione venatoria 2010/2011 è incostituzionale.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Lo stabilisce la Corte Costituzionale con <a href="http://www.leggioggi.it/allegati/corte-costituzionale-sentenza-n-202012/" target="_blank">sentenza n. 20 depositata lo scorso 9 febbraio</a>, accogliendo il ricorso del Governo contro la legge sul calendario venatorio<span id="more-5725"></span> della regione Abruzzo.</p>
<p style="text-align: justify;">La dichiarazione di illegittimità costituzionale riguarda in particolare l’approvazione del calendario venatorio tramite legge regionale; questo contrasterebbe con la legislazione vigente (legge 157/92). Soltanto lo Stato, dunque, per i giudici costituzionali, può decidere quali sono le specie cacciabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Rigettati invece gli altri motivi d’impugnazione rilevate dal Consiglio dei Ministri in merito  all’acquisizione del parere dell’istituto regionale per la caccia alla migratoria (l’osservatorio non è mai entrato in funzione), all’esercizio della caccia nelle Zps (la Regione non aveva specificato la possibilità di utilizzare il cane in forma vagante, che è comunque regolamentata dalla 157), e alla mancata menzione del divieto della preapertura nelle Zps (anche qui il divieto, dice la Corte, è già espresso dalla legge statale).</p>
<p style="text-align: justify;">Per le maggiori associazioni animaliste e ambientaliste (Animalisti italiani; Enpa, Ente nazionale protezione animali; Lac, Lega per l’ abolizione della caccia; Lav, Lega antivivisezione; Legambiente; Lipu; Vas; Wwf) si tratta di una sentenza fondamentale, che ribadisce la potestà esclusiva dello Stato in materia di tutela delle specie cacciabili e rende quindi illegittimi tutti i calendari venatori approvati con legge regionale, come quelli di Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche e delle Province autonome di Trento e Bolzano.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>L’effetto di questa sentenza</em> – affermano in un comunicato le associazioni- <em>è dirompente e parifica il tema del calendario venatorio a quello delle deroghe: per entrambi, le leggi sono illegittime. Non solo dunque crollano le leggi di importanti regioni italiane, ma fallisce anche il progetto di varie amministrazioni di ricorrere allo strumento legislativo per raggirare le prescrizioni comunitarie e disattendere le iniziative dello Stato a tutela delle specie, tra cui la Guida ISPRA 2010. Ora le regioni non hanno più scuse né alibi. Si adeguino compiutamente al sistema di tutele, a partire dal prossimo calendario venatorio</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">E in realtà, la sentenza della Corte Costituzionale, la prima sulla materia, sebbene si riferisca solo alla legge della regione Abruzzo, ha una portata nazionale destinata ad incidere su ogni regione che abbia approvato il calendario venatorio mediante una legge regionale, affermando invece l’obbligo di emanarlo esclusivamente con la forma dell’atto amministrativo.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La scelta che si provveda con atto amministrativo</em>”, afferma la Corte, “<em>è l’unica coerente</em>” e “<em>si inserisce armonicamente nel tessuto della legge n. 157 del 1992</em>” non solo perché consente “<em>ai cittadini e alle loro organizzazioni rappresentative la possibilità di tutelare i propri interessi legittimi dinanzi al competente giudice amministrativo</em>” ma anche e soprattutto perché mantiene aperta la possibilità di agire in modo rapido sui contenuti del calendario venatorio stesso qualora si ravveda la necessità di intervenire, porre in essere nuove tutele, rivedere tempi, luoghi e specie cacciabili o anche le modalità con cui l’attività venatoria viene prevista.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso, la Corte ha peraltro ribadito come “l<em>a selezione, sia delle specie cacciabili, sia dei periodi aperti all’attività venatoria, implichi l’incisione di profili propri della tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, che fanno capo alla competenza esclusiva dello Stato</em>” e dunque “<em>il legislatore nazionale ha perciò titolo per imporre alle Regioni di provvedere nella forma dell’atto amministrativo, anziché in quella della legge</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, la Corte ha anche sottolineato l’obbligo, previsto dalla legge 157/92, di emanare il calendario venatorio “<em>entro e non oltre il 15 giugno di ogni anno</em>”. Un vincolo finora largamente disatteso ma che da oggi andrà rispettato strettamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.leggioggi.it/allegati/corte-costituzionale-sentenza-n-202012/" target="_blank">Qui il testo integrale della sentenza n. 20/2012 della Corte Costituzionale</a></p>
<p style="text-align: justify;">Tratto da: <a href="http://www.leggioggi.it/2012/02/13/caccia-illegittime-le-leggi-venatorie-regionali/" target="_blank">LeggiOggi</a></p>
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		<title>Germania, bulldog adotta e salva 6 cinghiali</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 13:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Trovati sperduti e mezzi congelati in una foresta di Oranienburg, vicino a Berlino, sono vivi anche grazie alle cure di una cagna di nome Baby, che ha accolto i piccoli spontaneamente, proteggendoli e scaldandoli col suo corpo. I cuccioli di cinghiali erano stati notati durante una passeggiata nella foresta da alcune persone, che li hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/02/cinghialini.jpg" rel="lightbox[5716]"><img class="alignleft  wp-image-5717" title="cinghialini" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/02/cinghialini-300x198.jpg" alt="" width="263" height="173" /></a>Trovati sperduti e mezzi congelati in una foresta di Oranienburg, vicino a Berlino, sono vivi anche grazie alle cure di una cagna di nome Baby, che ha accolto i piccoli spontaneamente, proteggendoli e scaldandoli col suo corpo. I cuccioli di cinghiali erano stati notati durante una passeggiata nella foresta da alcune persone,<span id="more-5716"></span> che li hanno raccolti e portati in un&#8217;azienda agricola delle vicinanze. &#8220;E&#8217; stato amore a prima vista&#8221;, racconta Norbert Damm, proprietario della fattoria Lehnitz, secondo cui la mamma-cinghiale è stata abbattuta dai cacciatori della zona. Quando avranno tre mesi saranno portati nel sud del Brandeburgo, dove un amico animalista di Damm li accoglierà in una foresta recintata.</p>
<p>Tratto da: <a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2012/02/15/foto/germania_bulldog_adotta_e_salva_6_cinghiali-29932608/1/" target="_blank">Repubblica</a></p>
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		<title>Neve, allarme per caprioli, cervi, daini e cinghiali</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 13:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[„Migliaia di ungulati, caprioli, cervi, cinghiali, daini stanno morendo in questi giorni impossibilitati a muoversi in zone ove la coltre di neve misura anche 2 o 3 metri. I Verdi chiedono azioni urgenti per portare cibo a questi poveri animali utilizzando anche gli elicotteri. &#8220;Chiediamo al prefetto di Forlì, che coordina gli interventi di emergenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong></strong><a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/02/15/neve-allarme-per-caprioli-cervi-daini-e-cinghiali"><img class="alignleft  wp-image-5712" title="campigna neve" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/02/campigna-neve1-300x225.jpg" alt="" width="243" height="193" /></a>„<strong>Migliaia di ungulati, caprioli, cervi, cinghiali, daini stanno morendo in questi giorni impossibilitati a muoversi in zone ove la coltre di neve misura anche 2 o 3 metri</strong>. <strong>I Verdi chiedono azioni urgenti per portare cibo a questi poveri animali utilizzando anche gli elicotteri</strong>. &#8220;Chiediamo al prefetto di Forlì, che coordina gli interventi di emergenza e al Corpo Forestale dello Stato di attivarsi<span id="more-5700"></span> per gettare fieno nelle zone ove si trovano questi animali stremati per l&#8217;impossibilità di alimentarsi per l&#8217;eccezionale calamità che si è verificata nella Romagna&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Inoltre chiediamo che la Provincia di Forlì-Cesena di utilizzare l&#8217;articolo 51 della L.R. 8/1994 per vietare l&#8217;attività venatoria &#8220;per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche&#8221;. &#8211; si legge nella nota</strong> &#8211; Le recenti bufere di neve sul nostro Appennino stanno decimando le popolazioni di ungulati che, con il persistere del ghiaccio e delle basse temperature, sono stremate e devono scendere a valle per nutrirsi. E&#8217; necessario quindi sospendere la caccia di selezione fino alla fine della stagione venatoria e non soltanto per alcuni giorni come ha fatto senza vergogna la Provincia di Forlì &#8211; <a title="Cesena" href="http://www.cesenatoday.it/" target="_self">Cesena</a>, in modo tale da permettere agli animali di riprendersi in primavera, in attesa di valutare la condizione delle popolazioni per verificare se sia ancora sostenibile un prelievo venatorio dopo la strage&#8221;.“</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Neve, allarme per caprioli, cervi, daini e cinghiali</strong><br />
„&#8221;Purtroppo il nostro presidente-cacciatore come al solito si contraddistingue per la proterva tutela degli interessi venatori più deteriori e ha sospeso, bontà sua, la caccia fino al 29 febbraio! Davvero senza vergogna &#8211; accusano i Verdi &#8211; Speriamo che a questo punto sia la Regione, sentita l&#8217;Ispra, ad adottare un provvedimento valido per tutto il territorio regionale che impedisca simili azioni contro la natura&#8221;. Anche il Wwf si unisce a questo appello“</p>
<p style="text-align: justify;">Tratto da: <a href="http://www.forlitoday.it/politica/neve-allarme-per-caprioli-cervi-daini-e-cinghiali.html" target="_blank">Forlìtoday</a></p>
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