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	<description>La Caccia agli ungulati nella provincia di Siena</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 11:05:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lupi della Lessinia: incontro a Bosco Chiesanuova</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 07:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lupi]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>

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		<description><![CDATA[Slavc è un giovane lupo sloveno e da qualche mese vive in Lessinia con la sua compagna. Lo raccontano le tracce sulla neve raccolte da agenti del Corpo forestale dello Stato e da un guardaparco. Lo conferma il tracciato gps (Slavc ha un radiocollare) che ne ha individuato il passaggio nell&#8217;Alta Lessinia a Bosco Chiesanuova. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong> <a href="http://www.urcasiena.com/2012/05/18/lupi-della-lessinia-incontro-a-bosco-chiesanuova"><img class="alignleft  wp-image-6087" title="lupo_lessinia" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/05/lupo_lessinia-300x247.jpg" alt="" width="228" height="187" /></a>Slavc è un giovane lupo sloveno e da qualche mese vive in Lessinia</strong> con la sua compagna. Lo raccontano le tracce sulla neve raccolte da agenti del Corpo forestale dello Stato e da un guardaparco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo conferma il tracciato gps (Slavc ha un radiocollare) </strong>che ne ha individuato il passaggio nell&#8217;Alta Lessinia a Bosco Chiesanuova.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è una rarità Slavc. Secondo i dati del WWF <strong>se negli anni<span id="more-6086"></span> Settanta in Italia si contavano un centinaio di lupi, oggi saranno un migliaio</strong>. Di questi, almeno un centinaio vengono uccisi illegalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la Lessinia, il ritorno di grandi carnivori che qui hanno vissuto per millenni significa <strong>che la valenza ecologica del suo ambiente è alta. </strong> Ma inevitabilmente pone anche problemi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;orso Dino,infatti, tocca ora a Slavc il mestiere di farci imparare a convivere (di nuovo)<strong> con il lato selvaggio e mitico della natura.</strong> Chi vive in quei territori dovrà in qualche modo accettare la presenza dei lupi. Il loro ritorno. E, come ha dimostrato l&#8217;orso della Val Posina, non sarà facile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il ritorno del lupo va affrontato da un punto di vista culturale e pratico,</strong> soprattutto in questo momento, alla vigilia della nuova stagione di alpeggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci si prova <strong>venerdì 18 maggio alle 20.30 con un incontro </strong>al Teatro Vittoria a Bosco Chiesanuova.</p>
<p style="text-align: justify;">A parlare di Svlac e della sua compagna ci saranno <strong>Claudio Melotti, presidente della Comunità montana</strong> della Lessinia, Daniele Zovi,<strong> vicecomandante regionale della Forestale</strong>, Ivano Confortini della <strong>Provincia di Verona</strong>, Sonia Calderola della <strong>Regione Veneto</strong>, Alessandro Brugnoli dell<strong>&#8216;associazione cacciatori trentini</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ospiti necessari<strong> due ricercatori sloveni Ivan Kos e Hubert Potocnik </strong>del dipartimento di Biologia dell&#8217;Universtà di Lubiana.</p>
<p>Tratto da: <a href="http://zoelagatta.corrieredelveneto.corriere.it/articoli/2012/05/lupi_della_lessinia.html" target="_blank">Corriere del Veneto</a></p>
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		<title>Cinghiali fra le auto parcheggiate, accade all&#8217;alba in viale Giannotti</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 07:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Insolita scena, questa mattina, poco dopo le cinque nella zona di viale Giannotti alla periferia sud di Firenze, dove alcuni residenti hanno avvistato due cinghiali che scorrazzavano tra le auto in sosta. Nottetempo, gli animali si sono allontanati dalle vicine campagne in cerca di cibo e sono arrivati fino in città. Sul posto è intervenuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/2012/05/18/cinghiali-fra-le-auto-parcheggiate-accade-allalba-in-viale-giannotti"><img class="alignleft size-full wp-image-6081" title="cinghiali_strada1" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/05/cinghiali_strada1.jpg" alt="" width="150" height="104" /></a>Insolita scena, questa mattina, poco dopo le cinque nella zona di viale Giannotti alla periferia sud di Firenze, dove alcuni residenti hanno avvistato due cinghiali che scorrazzavano tra le auto in sosta.</p>
<p style="text-align: justify;">Nottetempo, gli animali si sono <span id="more-6080"></span>allontanati dalle vicine campagne in cerca di cibo e sono arrivati fino in città.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul posto è intervenuta una volante della polizia, ma per riuscire a circondare i cinghiali e a spingerli di nuovo verso le campagne è stato necessario anche l&#8217;ausilio di una pattuglia della polizia municipale.</p>
<p>Tratto da: <a href="http://www.gonews.it/articolo_135618_Cinghiali-auto-parcheggiate-accade-allalba-viale-Giannotti.html" target="_blank">GoNews</a></p>
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		<title>Cacciare a Palla giugno 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 16:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cacciare a Palla]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver presentato sullo scorso numero tutte le novità del rigato presentate all’IWA, sul numero di giugno proponiamo una rassegna completa delle ottiche, accessori e attrezzature in vetrina all’edizione 2012 della fiera di Norimberga. Un approfondimento da non perdere per essere aggiornati sulle novità del mercato. E’ giugno e finalmente arrivata l’estate. Dopo esserci lamentati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/05/cap-6.jpg" rel="lightbox[6075]"><img class="alignleft  wp-image-6076" title="cap 6" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/05/cap-6.jpg" alt="" width="149" height="194" /></a>Dopo aver presentato sullo scorso numero tutte le novità del rigato presentate all’IWA, sul numero di giugno proponiamo una rassegna completa delle ottiche, accessori e attrezzature in vetrina all’edizione 2012 della fiera di Norimberga. Un approfondimento da non perdere per essere aggiornati sulle novità del mercato.<br />
E’ giugno e finalmente arrivata l’estate. Dopo esserci lamentati per il freddo di quest’inverno, qualcuno inizia già a lamentarsi per il troppo caldo. A questi ultimi possiamo consigliare di andare a trovare il giusto refrigerio in alta quota, magari<span id="more-6075"></span> sullo Stelvio lombardo dove, come ci racconta Ettore Zanon, ha preso il via un intervento di riduzione delle densità della popolazione di cervi mediante abbattimenti. Trovandoci in alta, quota la mente, inevitabilmente, ripercorre i “regali” lasciati dal generale inverno, alias le copiose nevicate che, oltre ai consueti problemi, ci hanno fatto però un grande dono; quale sia, ce lo svela Franco Perco. Ancora di cervi argomenta Davide Pittavino, mentre Ivano Confortini ci offre invece gli strumenti per riconoscere e valutare il movimento degli ungulati attraverso i segni che lasciano sul terreno, al di là delle scontate orme… Il problema che i cani vaganti rappresentano per la fauna selvatica è ben documentato da Chiara Crotti, che presenta i dati di una ricerca condotta sulle Orobie bergamasche, evidenziando i contorni di un fenomeno preoccupante. E per rimanere in parallelo cinofilo Ezio Ferroglio e Pierpaolo Mussa analizzano i punti in comune per quanto riguarda la scelta e il comportamento alimentare tra cani e canidi selvatici. Ettore Zanon, ancora protagonista, ci introduce alla caccia a palla in Repubblica Ceca, illustrandoci quali sono le specie presenti e le norme vigenti, la gestione e le problematiche da conoscere per godersi appieno la caccia oltre confine; magari con un nuovo fucile in spalla, come il Bergara BX11 provato da Danilo Liboi. Danilo Vendrame ha poi esaminato il comportamento della cartuccia Winchester E-Tip. Luca Bogarelli, invece, si è fermato a riflettere sul legame esclusivo e profondo che incatena il cacciatore ai suoi luoghi di caccia. Infine, dall’emozione provata da Gianni Olivo in occasione dell’incontro con il mountain reedbuck passiamo alla prova di Gianluigi Guiotto della nuova Dacia Duster, per chiudere il cerchio col racconto di Simone Bertini, una storia di caccia condita dai fiocchi di neve che lo hanno sorpreso sulle rive del Danubio ungherese lo scorso inverno. E non è tutto.</p>
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		<title>Convocazione Assemblea</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 11:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assemblee]]></category>

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		<description><![CDATA[È convocata l’Assemblea degli associati ad URCA Senese per giovedì 31 maggio, alle ore 7,30 in prima convocazione e in seconda convocazione per venerdì 1 giugno alle ore 21,15 presso la Sala dell’ATC SI 18, in via Massetana Romana 34, 53100 Siena. A Tutti gli Associati di URCA SENESE E loro sedi Ai componenti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/2012/05/17/convocazione-assemblea/"><img class="alignleft" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2009/07/logo-urca-senese-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>È convocata l’Assemblea degli associati ad URCA Senese per giovedì 31 maggio, alle ore 7,30 in prima convocazione e in seconda convocazione per <strong>venerdì 1 giugno alle ore 21,15</strong> presso la Sala dell’<strong>ATC SI 18</strong>, in via Massetana Romana 34, 53100 Siena.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>A Tutti gli Associati di URCA SENESE</strong><br />
<strong> E loro sedi</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Ai componenti del<span id="more-6068"></span> Consiglio Direttivo,</strong><br />
<strong> ai Revisori dei Conti, al Collegio dei Probiviri</strong><br />
<strong> effettivi e supplenti</strong></p>
<p>Ordine del giorno.</p>
<ol>
<li>Approvazione bilancio consultivo 2011;</li>
<li>Approvazione bilancio Preventivo 2012;</li>
<li>Elezioni del nuovo Consiglio Direttivo;</li>
<li>Varie ed eventuali.</li>
</ol>
<p>Considerato l’importanza degli argomenti da trattare preghiamo la massima partecipazione.</p>
<p><strong>URCA Senese</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Loriano Masini</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arco nel parco</title>
		<link>http://www.urcasiena.com/2012/05/16/arco-nel-parco-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arcieri]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[12 e 13 maggio, Barberino di Mugello: due giorni di incontri, scambi di esperienze e prove pratiche per tutti gli interessati alla caccia con l’arco, anche se in effetti nel momento più importante della manifestazione non di caccia si è parlato bensì di contenimento, come ben precisato da Giampiero Sammuri (presidente Federparchi) durante il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/2012/05/16/http://www.urcasiena.com/2012/05/16/arco-nel-parco-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-1394" title="Logo Urca" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2009/10/Logo150.gif" alt="" width="122" height="150" /></a>12 e 13 maggio, Barberino di Mugello: due giorni di incontri, scambi di esperienze e prove pratiche per tutti gli interessati alla caccia con l’arco, anche se in effetti nel momento più importante della manifestazione non di caccia si è parlato bensì di contenimento, come ben precisato da <strong>Giampiero Sammuri</strong> (presidente Federparchi) durante il suo intervento al convegno “Arco nel Parco”. Gli interventi di <strong>Silvano Toso</strong> (dirigente ISPRA), <strong>Antonio Drovandi</strong> (presidente URCA), <strong>Francesco Parisoli</strong> (consigliere corte di<span id="more-6056"></span> cassazione di Bologna), nonché <strong>Mauro Mando</strong> (Presidente Federazione Italiana Arcieri di Campagna che ha patrocinato l’incontro) sono tutti andati nella medesima direzione e verso una conclusione condivisa: l’arco è uno strumento di prelievo privilegiato in quei contesti dove il disturbo all’ambiente deve essere limitato. Ideale quindi per contenere il numero di cinghiali, caprioli ed altri selvatici in parchi, zone protette, aree urbanizzate, contesti industriali. Non essendoci deflagrazione non si turba la quiete dell’ambiente naturale, non si allertano turisti e residenti, non si corrono rischi in presenza di impianti industriali. I relatori hanno convenuto che le garanzie di efficacia e sicurezza dell’arco sono tali da consigliare vivamente questo mezzo di prelievo dei selvatici.<br />
Tra gli interventi del pubblico molto interessante la richiesta di <strong>Angelo Dessi</strong> (URCA Pistoia) che ha suggerito ad ISPRA di inserire l’utilizzo dell’arco nelle linee guida relative alla caccia di selezione.<a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/05/relatori.jpg" rel="lightbox[6056]"><img class="alignright  wp-image-6059" title="relatori" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/05/relatori-300x205.jpg" alt="" width="257" height="175" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">URCA gestione Fauna e Ambiente, con l’organizzazione del proprio Gruppo Arcieri, ha contestualizzato il convegno in un ambiente ricco di stimoli atti ad approfondire tematiche tecniche e di merito circa l’utilizzo dell’arco. Numerose postazioni sono state frequentate dagli appassionati, che almeno nella giornata di sabato hanno potuto godere di un bel sole.</p>
<p style="text-align: justify;">Si poteva passare dai primi tiri con l’arco grazie alla presenza del gruppo di arcieri FIARC della compagnia 09BOTA con i loro istruttori, allo stand della messa a punto dell’attrezzatura da caccia dove gli esperti <strong>Stefano Becattini</strong> e <strong>Paolo Pasquini</strong> non hanno lesinato consigli, fino alla parte dell’arcieria tradizionale dove il costruttore <strong>Veriano Marchi</strong> ha fatto innamorare degli archi in legno.</p>
<p style="text-align: justify;">Con lo stand di Safari International Italian Chapter si sprofonda nell’Africa nera dove gli esperti bowhunter hanno avuto l’opportunità di abbattere l’elefante, mentre con Exploring bowhunt e <a href="http://www.Archery.it" target="_blank">Archery.it</a> si incontrano cacciatori attivi anche sul territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/05/convegno.jpg" rel="lightbox[6056]"><img class="alignleft  wp-image-6060" title="convegno" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/05/convegno-300x186.jpg" alt="" width="223" height="138" /></a>L’attualità è stata rappresentata da numerose testate di settore che spesso si occupano di caccia con l’arco (<strong>Sentieri di caccia, Cacciare a palla, Armi Magazine, Caccia+</strong>)  e dallo stand dell’importatore Bignami, che ha presentato le novità offerte dal mercato. Una visita particolarmente gradita è stata quella delle rappresentanti delle <strong>Cacciatrici Trentine</strong>, che contestualmente alla presenza di <strong>UNCZA</strong> dimostra come la caccia con l’arco si sta facendo apprezzare anche sulle Alpi. Così come la presenza dei conduttori di cani da traccia <strong>Alessandro Tatini </strong>e<strong> Agostino Fani</strong>,  ha enfatizzato l’attenzione che anche gli arcieri cacciatori hanno nei confronti del recupero della selvaggina, infatti la loro dimostrazione pratica è stata molto seguita.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro momento emozionante è stato l’incontro con <strong>Andrea Dal Pian</strong> e <strong>Antonio Iannibelli</strong>, esperti video-fotografi naturalisti, che hanno incantato il pubblico con le loro splendide immagini.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre la pesca con l’arco, grazie alla gestione degli amici della compagnia FIARC 04BEAR, ha incuriosito ed appassionato molti visitatori, con anche divertenti prove pratiche con tiri a palloncini sospesi nell’acqua del laghetto.<a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/05/convegno2.jpg" rel="lightbox[6056]"><img class="alignright  wp-image-6061" title="convegno2" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/05/convegno2-300x187.jpg" alt="" width="236" height="147" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma una panoramica a tutto tondo su questo mondo ormai alla ribalta nel panorama venatorio italiano, che oggi affronta, a quanto pare con successo, anche il parere di chi gestisce aree che possiamo definire “critiche” per il contenimento degli ungulati.</p>
<p style="text-align: justify;">Urca</p>
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		<title>Bracconaggio all’Isola del Giglio: scontro tra sindaco e Lac</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 07:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[LAC]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sindaco dell&#8217;Isola del Giglio Sergio Ortelli (Pdl) è noto per non aver in simpatia gli ambientalisti, ma gli animalisti sembrano proprio mandarlo in bestia: «A seguito delle incursioni di attivisti animalisti e i recenti episodi avvenuti nell&#8217;isola», aveva già convocato un primo incontro tra produttori e istituzioni «Con l&#8217;obiettivo di individuare nel più breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/2012/05/09/bracconaggio-allisola-del-giglio-scontro-tra-sindaco-e-lac"><img class="alignleft  wp-image-641" title="Lac" src="http://www.uncaa.it/wp-content/uploads/2012/05/Lac-300x224.png" alt="" width="221" height="165" /></a>Il sindaco dell&#8217;Isola del Giglio Sergio Ortelli (Pdl) è noto per non aver in simpatia gli ambientalisti, ma gli animalisti sembrano proprio mandarlo in bestia: «A seguito delle incursioni di attivisti animalisti e i recenti episodi avvenuti nell&#8217;isola», aveva già convocato un primo incontro tra produttori e istituzioni «Con l&#8217;obiettivo di individuare nel più breve tempo possibile le più efficaci soluzioni al problema<span id="more-6041"></span> secondo quanto previsto dalla normativa» e ora dice che «Non è più tollerabile che a degli attivisti animalisti estranei al tessuto socio culturale dell&#8217;isola sia consentito di girare indisturbati sul territorio di Isola del Giglio, violare proprietà private in nome di un estremismo idealista e che gli sia consentito di rompere recinzioni, attrezzi e danneggiare oltremodo le gemme delle vigne compromettendo il già delicato equilibrio di un sistema economico intero. Può trattarsi dell&#8217;ideale più nobile e del principio più giusto in assoluto da difendere ma deve essere perseguito secondo gli strumenti che la convivenza civile consente. Altri atti di questo tipo non saranno più tollerati né ammessi».</p>
<p style="text-align: justify;">In un comunicato dell&#8217;Amministrazione comunale Ortelli si dice «Preoccupato per motivi di ordine pubblico» e annuncia che «A questo proposito è stata informata anche la Prefettura di Grosseto». Ortelli ce l&#8217;ha in particolare con quella che definisce «L&#8217;ennesima incursione nelle vigne del Giglio da parte di attivisti della Lac (Lega abolizione caccia) che si sono introdotti nelle vigne ed hanno segnalato la presenza di strumenti di difesa contro i danni da animali selvatici. Come già ribadito esistono le normative, gli enti e i soggetti preposti alla legiferazione e alla sorveglianza per tutelare la proprietà privata, l&#8217;ambiente e i diritti delle persone e quelli dell&#8217;ecosistema. Un primo incontro tra produttori e istituzioni si è già svolto con l&#8217;obiettivo di individuare nel più breve tempo possibile le più efficaci soluzioni al problema che è reale proprio secondo quanto previsto dalla normativa. Sarebbe opportuno che il mondo animalista, invece di prendere iniziative contra legem a dispetto di una comunità calpestata e provata da questi episodi imparasse, nel rispetto delle istituzioni democraticamente elette, a sedersi ai tavoli dove le problematiche si affrontano e si discutono.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;Isola del Giglio non esistono bracconieri ma esclusivamente vignaioli che fanno in silenzio e con passione il proprio lavoro ottemperando in modo puntuale a due sacrosanti capisaldi della nostra società isolana: quello del mantenimento di un sistema economico e quello della tutela ambientale e del presidio del territorio. Ogni altra definizione, nei fatti, è puro sciacallaggio che ha il solo obiettivo di dare visibilità a chi non capisce il valore e l&#8217;importanza del lavoro dei vignaioli gigliesi. Faccio l&#8217;ennesimo appello a tutti gli enti territoriali, Provincia e Regione perché si individuino soluzioni nella direzione della tutela delle colture vitivinicole che da più parti viene riconosciuta come una peculiarità imprescindibile di questo territorio».</p>
<p style="text-align: justify;">A supporto della sua tesi il sindaco porta i dati i dati della Regione: «Ogni giorno in Toscana, secondo il report di Cia Toscana 2011, i danni da animali selvatici ammontano a oltre 10mila euro di colture agricole. Che in un anno fa circa 4 milioni di euro di mancato fatturato per il settore agroalimentare. Le campagne e le coltivazioni della Toscana sono sotto assedio: 300mila cinghiali (sono la metà secondo i dati della Regione); 153mila caprioli, 8.800 daini, 3.600 cervi e 2.500 mufloni. A cui si aggiungono le crescenti predazioni di lupi e capi selvatici alle greggi, soprattutto in Maremma, e i danni provocati dalle tante specie non cacciabili come i conigli nel caso dell&#8217;Isola del Giglio. E ancora, i rischi per la sicurezza stradale (1,5 incidenti al giorno di media causati dai selvatici), e i rischi sanitari poiché gli animali sono portatori di parassiti e malattie infettive. Non basta questo quadro per dichiarare lo stato di emergenza? A subire le maggiori conseguenze dei danni sono i cereali (34,09% del totale dei danni), che con le protoleaginose 12,21% (es.girasole) e le foraggere (8,79%) rappresentano il 55,09% dei danni riconosciuti; seguono i vigneti con oltre il 25,81 % (compresa l&#8217;uva comune); fruttiferi con il 4,68%; colture orticole 3,53%; olivo 2,49%; danni a strutture 1,95%; castagne 1,73; prodotti vivaistici 1,24% e i restanti danni riguardano le leguminose e altre colture».</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto vero, ma c&#8217;è un problema, nessun ungulato, eccetto il muflone è presente al Giglio (e per il muflone c&#8217;è un progetto di eradicazione di Parco e Provincia) e le foto inequivocabili pubblicate sul sito della Lav mostrano &#8220;schiacce&#8221; che uccidono anche gli uccelli migratori, che non sono certo un pericolo per l&#8217;agricoltura gigliese.</p>
<p style="text-align: justify;">Ortelli si è probabilmente arrabbiato per l&#8217;ennesima denuncia dei volontari della Lac, che dal 28 aprile al primo maggio, a distanza di un mese dall&#8217;ultima operazione antibracconaggio, sono tonati sull&#8217;isola ed hanno presentato le cifre dell&#8217;operazione anti-bracconaggio: «In meno di quattro giorni sono stati rimossi 131 lacci e 16 schiacce. Nelle schiacce sono stati ritrovati piccoli uccelli (luì, verzellini e cince), conigli e ratti. Nei confronti di un bracconiere è stata presentata una denuncia querela. Nelle perlustrazioni effettuate si è potuto constatare che alcuni contadini hanno seguito i consigli dell&#8217;Ente Parco per proteggere meglio i loro vigneti utilizzando una recinzione adeguata. Tutti gli altri, però, cioè la maggior parte, continuano a preferire l&#8217;uso di lacci e schiacce. Disporre intorno al proprio terreno questi strumenti di morte è un&#8217;attività illecita che, invece, viene svolta alla luce del sole in modo continuo. Basta percorrere i sentieri panoramici dell&#8217;isola, buttare un&#8217;occhiata attorno agli orti e notare queste trappole micidiali. Addirittura c&#8217;è chi ha predisposto nella rete dei facili passaggi per gli animali, passaggi simili ad archi, sostenuti da dei tubicini di ferro e con il laccio penzoloni per impiccarli».</p>
<p style="text-align: justify;">La Lac risponde anche alle preoccupazioni di Ortelli: «Noi ripetiamo che l&#8217;unica soluzione è proteggere bene il proprio terreno. Questo sistema, che costerebbe ben poco alla collettività, ha bisogno di una reale cooperazione fra gli Enti: Comune del Giglio, Guardia Forestale, Ente Parco, Sovraintendenza e Provincia di Grosseto. Collaborazione che fra persone interessate dovrebbe essere di facile attuazione, ma che in questo contesto sembra impossibile. Probabilmente le istituzioni stesse, lasciando i gestori dei terreni in balia di promesse di dubbia attuazione, come legalizzare la cattura dei conigli vivi con le trappole all&#8217;interno del parco (e poi cosa farne?), e la solita burocrazia ferrugginosa (nessuno delle persone da noi intervistate ha saputo dirci a chi chiedere i permessi e come reperire i fondi che sono a disposizione di tutti i contadini del luogo), fanno apparire difficoltosa la soluzione, portando tutti a pensare che &#8220;tanto non si può far niente, quindi tutto è permesso&#8221;&#8230; Agosto è vicino: la vegetazione dell&#8217;isola seccherà e i conigli affamati si riverseranno negli orti dove possono reperire cibo fresco. I contadini, se non si attuano le collaborazioni necessarie, rimetteranno lacci e schiacce, inducendo morte e sofferenza a degli animali che, ricordiamolo, sono stati introdotti dall&#8217;uomo e che ora l&#8217;uomo non può massacrare per pigrizia e ignoranza».</p>
<p style="text-align: justify;">Tratto da: <a href="http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&amp;id=15724&amp;mod=greentoscana" target="_blank">Greenreport</a></p>
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		<title>Parco della Maremma, e’ tensione per il direttivo</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 14:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree Protette]]></category>

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		<description><![CDATA[Parco, è tensione per il direttivo. I dieci nomi saranno scelti per metà da Provincia e Comuni ma solo tre sembrano sicuri. Tensione sulla presidenza I cacciatori: «Poca democrazia nei consigli degli ambientalisti» I “consigli” degli ambientalisti per le nomine al Parco non sono andati giù ai cacciatori. «Esempio di poca democrazia del mondo ambientalista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Parco, è tensione per il direttivo. I dieci nomi saranno scelti per metà da Provincia e Comuni ma solo tre sembrano sicuri. Tensione sulla presidenza</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.urcasiena.com/2012/05/07/parco-della-maremma-e-tensione-per-il-direttivo"><img class="alignleft  wp-image-6037" title="maremma-300x222" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/05/maremma-300x222.jpg" alt="" width="233" height="172" /></a>I cacciatori: «Poca democrazia nei consigli degli ambientalisti»</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I “consigli” degli ambientalisti per le nomine al Parco non sono andati giù ai cacciatori. «Esempio di poca democrazia del mondo ambientalista maremmano –scrive il presidente di Federcaccia, <strong>Luciano Monaci</strong>– è il comunicato dove gli inquisitori intendono epurare personaggi legati al mondo venatorio dalla nomina dei <span id="more-6036"></span>componenti del direttivo del Parco. Non ci stupiamo oramai più di nulla, tutti cercano di ricoprire cariche pubbliche dove si gestiscono risorse e dove la presenza garantisce visibilità e immagine, non confrontandosi su programmi e professionalità. Vogliamo solo ricordare che il Parco della Maremma esiste grazie ai cacciatori che lo hanno difeso dal cemento e dall’avidità umana in favore della biodiversità,dell’ ambiente e della fauna selvatica». «È assurdo – scrive Riccardo Terrosi – che il mondo ambientalista si preoccupi della passione venatoria del candidato come se un cacciatore non fosse interessato all’ambiente che lo circonda. E anche che sia auspicabile la nomina di ambientalisti come se questo bastasse a rendere l’aspirante membro qualificato per il ruolo che andrà a ricoprire».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ALBERESE</strong> Il prossimo direttivo del Parco regionale della Maremma sarà composto da dieci membri. In questa fase la comunità del Parco (amministrazione provinciale e comuni di Grosseto, Orbetello e Magliano in Toscana) sta discutendo le nomine cosiddette locali. Cinque (su dieci membri del consiglio) saranno infatti espressione del territorio: due nomine le firmerà Marras (la Provincia), una ciascuno i Comuni. Orbetello confermerà sicuramente Mario Chiavetta, in carica da pochi mesi; al primo mandato (e quindi rinnovabile, secondo logica) anche il consigliere espressione di Grosseto, Fabio Duchini. Idem la Provincia, che pare intenzionata a riconfermare Mario Malentacchi. Sull’altro nome di Palazzo Aldobrandeschi invece non filtrano indiscrezioni, così come per la nomina maglianese. Poi ci sono i due membri cosiddetti tecnici: uno espressione del mondo scientifico, l’altro del mondo ambientalista. Qui il quadro è più chiaro. Le designazioni, infatti, sono già agli atti. Per quanto riguarda Università e Ricerca la rosa da cui uscirà il consigliere è composta da 10 membri: il professor Enrico Porceddu dell’università della Tuscia (espressione dell’Accademia nazionale dei Lincei); il professor Paolo Grossoni e il professor Alessandro Chiarucci segnalati dalla Società botanica italiana; il professor Salvatore Bimonte indicato dall’università di Siena; il professor Rossano Massai e la professoressa Giuliana Biagioli (università di Pisa); i docenti Luigi Hermanin De Reichenfeld ed Enrico Marone per l’università di Firenze; infine l’Unione zoologica italiana ha fatto i nomi del professor Pietro Lupetti della professoressa Felicita Scapini. Più nutrita di petali la rosa con le designazioni di associazioni e movimenti del mondo ambientalista. Sono una trentina i pretendenti. Ben tre sono le indicazioni sulla testa di Lucia Venturi (arrivano da Legambiente, associazione Ambiente e lavoro e Fiab), due per Valentina Mazzarelli. Tra i nomi noti a livello locale, anche Giacomo Bottinelli (Lav), Michele Scola (Italia Nostra), Ivo Tanganelli (Endas), Fabio Cappelli (Pro Natura), Margherita Volterrani (Forum ambientalista), Luigina Fattorosi (Mare Amico), Federico Boccalaro (Sigea), Maria Luisa Vannuccini (Urca) e Adriano Bertaggia e Lorenzo Chelazzi (Wwf). Infine tre membri li nominerà la Regione Toscana, due espressione della maggioranza di centrosinistra, uno in quota alle minoranze. E qui, se si esclude la probabile conferma di Severo Mulinacci (in quota Pdl), diventa davvero difficile fare anticipazioni sui nomi di area centrosinistra. Per quanto riguarda, invece, la presidenza del Parco, pare che alcuni dirigenti del Pd grossetano non siano troppo d’accordo sui nomi di Lucia Venturi e Angelo Gentili, entrambi Legambiente, non iscritti al partito. Sarebbero preferite soluzioni diverse, magari una persona più organica al Pd. Messaggio giunto anche a Firenze. Un nome che è tornato di attualità è quello dell’architetto Pietro Pettini, dirigente in Provincia.</p>
<p><strong>IL TIRRENO</strong><br />
<em>Rassegna stampa quotidiana della <strong>Provincia di Grosseto</strong></em></p>
<p>Tratto da: <a href="http://www.ilcacciatore.com/2012/04/27/parco-della-maremma-e-tensione-per-il-direttivo/" target="_blank">ilcacciatore.com</a></p>
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		<title>Sentieri di Caccia maggio 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 13:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sentieri di Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cani, camosci, cinghiali e&#8230; tanta passione! La ricetta è semplice, si tratta solamente di miscelare  gli argomenti nelle giuste dosi. Per il mese di maggio Sentieri di Caccia propone una lettura ad alto tenore cinofilo e Rossella Di Palma ha l’onere e l’onore di aprire le danze argomentando sul setter inglese, facendo chiarezza su che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/05/sdc-5.png" rel="lightbox[6031]"><img class="alignleft size-medium wp-image-6032" title="sdc 5" src="http://www.urcasiena.com/wp-content/uploads/2012/05/sdc-5-247x300.png" alt="" width="127" height="161" /></a>Cani, camosci, cinghiali e&#8230; tanta passione! La ricetta è semplice, si tratta solamente di miscelare  gli argomenti nelle giuste dosi. Per il mese di maggio Sentieri di Caccia propone una lettura ad alto tenore cinofilo e <strong>Rossella Di Palma</strong> ha l’onere e l’onore di aprire le danze argomentando sul setter inglese, facendo chiarezza su che cosa chiedono oggi i cacciatori al fermatore d’Oltre Manica. <strong>Emanuele Nava</strong> e <strong>Mario Quadri</strong>, esperti di cani da seguita, analizzano, rispettivamente, le qualità che deve avere una muta ideale e le caratteristiche salienti del segugio <span id="more-6031"></span>maremmano. <strong>Luca Massimino</strong> ci regala il reportage del lavoro di spinoni e bracchi italiani in quel di Grotte di Castro, in occasione delle prove su selvaggina naturale sugli splendidi territori di Proceno, mentre setter e pointer sono stati i protagonisti del Derby di Altamura. <strong>Giorgio Lugaresi</strong> “sfuma” l’argomento declinando sulla caccia al femminile, sottolineando come il condividere una giornata di caccia con il gentil sesso al proprio fianco possa far cogliere nuovi aspetti della solita vecchia e cara passione. E <strong>Vladimiro Palmieri</strong>,<strong> </strong>dal canto suo, incalza sul versante “caccia differente” con un <em>excursus</em> sulla falconeria, tra passato e presente, mettendo bene in chiaro i ruoli e precisando che il “vero” cacciatore è il falco! Quindi misceliamo cinque pagine d’intervista a Marcello Martino, interpellato da <strong>David Stocchi</strong>, il quale ci illustra la situazione della coturnice in Appennino dopo le copiose nevicate di quest’inverno, seconde solamente a quella storica del 1956. A questo punto, dopo lo spuntino proposto da <strong>Serena Donnini</strong> con le sue ghiotte polpette alla birra, possiamo servire gli argomenti strettamente venatori e udire dalla viva voce dello stesso autore, <strong>Gabriele Achille </strong>(del Gruppo Arcieri Urca), le sensazioni provate dopo la sua prima cacciata con l’arco, che gli ha regalato uno splendido macho montès; <strong>Stefano Cioni</strong>, insieme alla storica squadra di San Rocco a Pilli, nel Senese, è andato a caccia di cinghiali, mentre camosci e caprioli sono oggetto d’interesse di <strong>Marco Perini</strong> e <strong>Luca Bogarelli</strong>, il primo impegnato sulle alte vette italiche, il secondo immerso nella pustza ungherese. Conclude <strong>Valter Trocchi</strong>, dopo un anticipo sullo scorso numero di Sentieri, con un <em>focus</em> sulla lepre italica. Seconda e ultima puntata per <strong>Lorena Tosi</strong> che chiude il capitolo delle “sanzioni accessorie in materia venatoria” e cede la penna prima a <strong>Giovanni Giuliani</strong>, per lasciargli descrivere le impressioni sul test effettuato sul Benelli Vinci Camo Max 4, poi a <strong>Media Consulting di Danilo Liboi &amp; C.</strong>, portavoce della presentazione, avvenuta all’IWA, del Sauer 202 Gladiator. Per i palati più voraci non mancano le consuete rubriche <em>L’occhio indiscreto</em>, curata da <strong>Felice Modica</strong> e <em>Cacciatori nel web</em>, di <strong>Daniele Bandini</strong>; e ancora <em>A caccia sì, ma con eleganza</em>, il capitolo dedicato alle ultime novità proposte dalle aziende su abbigliamento e calzature per la caccia, notizie d’attualità, le risposte ai vostri quesiti e la presentazione, a cura di <strong>Vladimiro Palmieri</strong>, delle ultime opere dell’affermata artista Arianna Statuti. Se vi vorrete divorare tutte le pagine, dalla prima all’ultima, buon appetito!</p>
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